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GARA GULP!*


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Adesso - epaper ⋅ Ausgabe 3/2022 vom 23.02.2022

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Bildquelle: Adesso, Ausgabe 3/2022

* Espressione utilizzata come gulp, per indicare un'emozione di sorpresa o spavento, ma di grado molto più intenso.

Der Audio-Trainer von ADESSO 3/2022

Quale personaggio dei fumetti amate?

adesso-online.de/adesso-audio

MEDIO AUDIO PLUS

UNA COSA SERIA

Considerato a lungo un genere minore e di pura evasione, negli ultimi anni il fumetto italiano ha conquistato la dignità di “letteratura disegnata”. Da un lato resistono nelle edicole i fumetti a puntate, come Topolino, Dylan Dog, Julia, Tex e Martin Mistère, dall’altro si moltiplicano sugli scaffali delle librerie volumi di tavole, storie brevi o graphic novel, ovvero veri e propri romanzi illustrati. Il pubblico è in gran parte adulto, sempre più consapevole, preparato e selettivo. C’è voluto molto tempo e il contributo di intellettuali illuminati come Umberto Eco, che già negli

anni Sessanta aveva iniziato a interessarsi al fumetto con la ...

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... serietà che riservava ad altri generi. Alla fine, il fumetto è riuscito a convincere anche la critica, tanto che dal 2014 a oggi ben quattro fumetti sono stati candidati al Premio Strega, il più importante riconoscimento del settore letterario italiano: nel 2014 unastoria di Gipi; nel 2015 Dimentica il mio nome di Zerocalcare; nel 2020 Momenti straordinari con applausi finti, sempre di Gipi, e Uccidendo il secondo cane di Valerio Gaglione e Fabio Izzo.

“A essere cambiata è soprattutto la percezione del pubblico nei confronti del fumetto”. A parlare è Silvia Ziche, una delle più talentuose e originali fumettiste italiane. “I racconti lunghi a fumetti esistevano già tempo fa, anche se erano poco diffusi, vedi per esempio quelli di autori come Hugo Pratt e Guido Crepax. Oggi però il fumetto, sotto forma di graphic novel, viene considerato al pari di altre forme espressive, quindi degno di essere acquistato e letto anche dagli adulti”.

QUESTIONE (ANCHE DI) DONNE

Firma di punta di Topolino e Disney, Ziche – che con l’umorismo pungente di Lucrezia fa sorridere da 10 anni anche i lettori di ADESSO – è stata anche una delle prime donne a farsi strada nel settore in Italia. “Da bambina ero appassionata di Topolino”, racconta. “Ho imparato a leggere proprio grazie ai suoi fumetti. Poi ho iniziato a seguire la fumettista francese Claire Bretécher, che è stata il mio faro, e Grazia Nidasio”, che con i personaggi di Valentina Mela Verde e Stefi ha raccontato la società italiana degli anni Settanta e Ottanta con un’ironia e un tratto inconfondibili. “Forse proprio ‘a causa loro’ si è creato un malinteso”, prosegue. “Io credevo che le donne facessero parte di questo mondo, visto che leggevo le strisce di queste autrici. Quando poi, a 20 anni, sono entrata nella redazione della rivista Linus (www.baldinicastoldi.it/collana/linus) e ho iniziato a guardarmi intorno, ho scoperto che in realtà si trattava di un mondo prettamente maschile”. Le cose, per fortuna, stanno cambiando e anche molto in fretta. “Le autrici e illustratrici italiane di fumetto sono sempre di più e guardano un po’ in tutte le direzioni. Per esempio, oggi ci sono ragazze di talento che disegnano supereroi”, come Sara Pichelli, creatrice per Marvel di Miles Morales, il primo afro-americano a vestire i panni dell’Uomo ragno. Fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile, ma non certo per incapacità femminile. Silvia Ziche ha una teoria: “La spiegazione che mi do io è legata al fatto che nei decenni passati il fumetto era una cosa che veniva data in mano ai bambini, mentre alle bambine venivano date le bambole. È difficile appassionarsi a qualcosa che non conosci. Se cresci leggendo i fumetti, è più facile che ti venga voglia di farli a tuavolta, così come è capitato a me”. Il cambiamento è iniziato negli anni Settanta anche grazie all’arrivo in Italia dei manga. Quelli di stampo sentimentale interessavano infatti soprattutto alle ragazze, un bacino di pubblico fino a quel momento ignorato e che il mercato era ben lieto di poter conquistare. “Da allora si sono avvicinate sempre di più ai fumetti e ora li vogliono fare anche loro”, dice Ziche con un sorriso.

CORTO MALTESE

Bello, sicuro, romantico, Corto Maltese è un marinaio [Seemann] sempre in cerca di avventure e anche uno dei personaggi cult del fumetto italiano. Nato dalla penna di Hugo Pratt (1927-1995), viene apprezzato persino da Umberto Eco, che nel 1967 scrive la prefazione [Vorwort] a quello che è considerato il primo graphic novel italiano, Una ballata del mare salato.

BREVE STORIA DEL FUMETTO ITALIANO

Il 27 dicembre 1908 viene considerata la data di nascita del fumetto italiano: Il Corriere dei piccoli, la prima rivista settimanale [Wochenzeitschrift] di fumetti (e non solo), esordisce [esordire: anfangen] come allegato [Beilage] al Corriere della Sera. Propone fumetti americani e italiani, ma invece che nelle bolle [Sprechblasen] i testi sono sotto le figure e in rima [in Reimform]. Il bambino africano Bilbolbul è il primo personaggio [Figur] di un fumetto italiano: lo crea nel 1908 l’illustratore Attilio Mussino. Nel 1917, sulle pagine del Corriere dei piccoli iniziano le avventure [Abenteuer] del Signor Bonaventura, un simbolo per generazioni di italiani. Il fascismo utilizza poi i fumetti a scopo propagandistico e nel 1923 esordisce il settimanale per bambini Balilla. Dopo la guerra, l’Italia è travolta [überwältigt] dal fascino per i western e nel 1948 nasce Tex, la serie italiana a fumetti più famosa e duratura [langlebig] di sempre.

LA PARODIA DI UN MITO

Come precorritrici del genere bisogna citare anche le sorelle Angela e Luciana Giussani, che nel 1962, ispirandosi a un fatto di cronaca nera, danno vita a uno dei fumetti più longevi e amati d’Italia, Diabolik, a cui Silvia Ziche è particolarmente legata. Lo scorso autunno, insieme a Tito Faraci, un’altra firma storica del fumetto italiano, ea Mario Gomboli, direttore di Diabolik, ha pubblicato la raccolta Diabolik sottosopra, una rivisitazione satirica delle avventure del ladro più famoso dei fumetti. “All’inizio ho avuto un po’ di resistenza – racconta Ziche – avevo paura di affrontare un mito come Diabolik, che per di più è completamente alieno dall’umorismo! Poi, facendo ricerca, ho scoperto con alcuni video che le sorelle Giussani erano donne divertenti, pronte alla battuta e alla risata e allora mi sono detta ‘loro avrebbero approvato!’ e mi sono buttata”. Il risultato è spassoso, soprattutto per chi già conosce il mago del crimine. “Diabolik è serissimo. Per questo la satira funziona particolarmente bene con lui. Sarebbe impossibile fare la parodia di un personaggio, per esempio, come Paperino, che fa ridere già di per sé”. Senza dubbio è lui il carattere Disney preferito di Ziche. “Amo anche disegnare quei personaggi un po’ cattivelli e molto motivati, come Brigitta, Amelia, Gambadilegno e la Banda Bassotti. In generale ho imparato che quando mi diverto io a scrivere una storia, quasi sicuramente si divertirà anche il lettore a leggerla”.

TEX

Tex Willer, o più semplicemente Tex, è nato più di 70 anni fa dalla mente di Gianluigi Bonelli, fondatore [Gründer] dell’omonima [gleichnamig] casa editrice, la più importante nel panorama del fumetto italiano a puntate. Nemico di ogni ingiustizia [Ungerechtigkeit], Tex si muove nel tipico scenario del Far West. Nel 2019, in occasione dei 70 anni del personaggio, è stato realizzato un “Texone”, un’edizione speciale [Sonderausgabe] di 240 pagine, illustrata per la prima volta da una donna, la talentuosa Laura Zuccheri, disegnatrice di Julia. La sceneggiatura [Skript] è stata invece realizzata da Mauro Boselli, curatore e principale sceneggiatore di Tex.

LA NASCITA DI LUCREZIA

Alle storie di Topolino, Ziche affianca da sempre un altro filone più personale. “Con Topolino racconto avventure comiche, ma mai stupide, che vorrei divertissero i ragazzi, o in generale chi legge, come succedeva a me da bambina. Quando lavoro con personaggi miei cerco di fare qualcosa di un po’ diverso, una satira sociale. In Topolino il luogo dell’avventura è il mondo disneyano, per i miei personaggi è quello interiore”. La cifra comune del suo lavoro resta sempre l’umorismo. Come in Lucrezia, il personaggio nato nel 2004 con il volume Amore mio (Mondadori) e che ha contribuito a renderla famosa anche fra i lettori di libri. “Volevo raccontare i cortocircuiti ei malintesi che si creano all’interno della coppia e volevo farlo in maniera divertente. Volevo criticare i personaggi e la cosa migliore era partire da un’autocritica piuttosto feroce. Ho deciso che mi serviva una figura femminile, ma non una principessa, bensì un personaggio con qualche difetto, con un caratteraccio, che potesse entrare in cortocircuito con altre figure. Ho iniziato a fare qualche prova e lei è arrivata subito, come se fosse pronta, in attesa. Lo stesso è stato per il nome. Lucrezia è un bellissimo nome storico, ma è anche spigoloso per via dei suoni duri della c e della z… perfetto!”. Lucrezia nel tempo si è evoluta. Non ha cambiato carattere, ma ha ampliato i suoi interessi e ha cominciato a osservare la società. “Ho seguito due percorsi, uno più lieve, quello delle vignette che escono su Donna Moderna e su ADESSO, e uno più impegnato, quello dei libri, con il quale ho cercato di indagare argomenti anche molto seri, raccontandoli però in maniera leggera”. Per esempio nel volume Noi dove eravamo? (Feltrinelli, 2018), che racconta, “con Lucrezia e le sue antenate, la storia dell’umanità dal punto di vista delle donne”.

DIABOLIK

Ladro ingegnoso [findig] e affascinante [charmant], Diabolik, insieme alla sua complice e compagna Eva Kant, non fallisce [fallire: scheitern] mai (o quasi) un colpo [Coup], per la disperazione dell’ispettore Ginko. Il segreto di Diabolik è nelle maschere speciali di sua invenzione [von ihm erfunden], che gli permettono di assumere connotati [Identitäten] diversi. Le sorelle lombarde Angela e Luciana Giussani lo creano nel 1962 e scelgono da subito un formato tascabile [Taschenbuchformat].

JULIA

Nata nel 1998, Julia Kendall è una criminologa che insegna alla Hollyhock University di Garden City, un’immaginaria [immaginär] cittadina [Kleinstadt] del New Jersey. Elegante e molto simile nell'aspetto a Audrey Hepburn, Julia affronta in ogni puntata un caso, dimostrando sempre grande sensibilità e capacità intuitiva.

MILO MANARA

Milo Manara (1945) è considerato l’artista assoluto del fumetto erotico italiano. Da non perdere, Il profumo dell'invisibile (1986), la rivisitazione in chiave sexy del romanzo L'uomo invisibile di Wells. La tavolozza e la spada (Panini Comics, 2015) e La grazia (2019) sono invece dedicati alla vita di Caravaggio. Attualmente lavora alla trasposizione a fumetti del romanzo Il nome della rosa di Umberto Eco.

ZEROCALCARE

Zerocalcare (1983), nome d’arte [Künstlername] di Michele Rech, esordisce [esordire: debütieren] nel 2011 con La profezia dell’armadillo, graphic novel autobiografico. L’armadillo [Gürteltier], in questo e nei fumetti successivi, incarna infatti la coscienza [Gewissen] del protagonista Zero, che si muove a Roma tra i piccoli e grandi problemi dei nostri giorni. Il linguaggio fortemente romanesco è coprotagonista [eine der Hauptfiguren] dei suoi lavori. In 10 anni e oltre 10 volumi, Zerocalcare è riuscito a conquistare un pubblico eterogeneo e vastissimo. Nel 2015 il suo Dimentica il mio nome è stato candidato al prestigioso Premio Strega.

TANTISSIMI AUTORI DA SCOPRIRE

Il formato del graphic novel conta oggi in Italia numerosi artisti di valore. Tra questi, da non perdere, il pluripremiato Gipi, pseudonimo di Gianni Pacinotti (1963), celebre per la sensibilità dei suoi racconti e dei suoi acquerelli. Oltre al già citato unastoria, molto toccante è S. (Coconino Press, 2007), uno dei suoi racconti più intimi, in cui il rapporto tra padre e figlio è indagato attraverso la rievocazione del bombardamento di Pisa da parte dell’Air Force americana nel 1943. Da citare anche Stefano Turconi (1974) e Teresa Radice (1975), illustratore lui, sceneggiatrice lei, una coppia nata nella redazione di Topolino e che realizza romanzi illustrati delicati e intensi, come Il porto proibito (2016) e Non stancarti di andare (2017), entrambi Bao Publishing. Il siciliano Giulio Macaione (1983) ha incantato i lettori con storie drammatiche e uno stile realistico che ricorda le inquadrature del cinema (Stella di mare, 2018, Basilicò, 2019, e Scirocco, 2021, tutte Bao Publishing). Su tutti, poi, un nome:

Zerocalcare, pseudonimo di Michele Rech, il fenomeno del momento. Classe 1983, cresciuto a Roma, esordisce nel 2011 con il libro La profezia dell’armadillo (Bao Publishing), un’autobiografia tragicomica in cui la parlata romana ha un ruolo da coprotagonista. È il primo di tanti successi, che lo porteranno a firmare nel 2021 la serie di Netflix Strappare lungo i bordi. Cosa pensa Silvia Ziche del collega fumettista Zerocalcare? “Per me è bravissimo. Lo seguo sin dagli inizi e mi è piaciuto da subito. Merita e sono contenta del successo che ha avuto. Mi spiace solo un po’ perché, soprattutto qua in Italia, quando i giornalisti parlano di fumetti parlano solo di lui. Sarebbe bello se si guardassero intorno e dessero visibilità anche ad altri autori meritevoli”. Ad esempio? “Mi è sempre difficile dare consigli di lettura, perché sono qualcosa di estremamente soggettivo. Quello che posso consigliare è di andare in una libreria italiana, individuare il reparto fumetti e perdersi tra i suoi volumi. Non si può sbagliare: oggi sono tantissimi e di grande qualità”.

DYLAND DOG

Creato nel 1986 da un mito del fumetto italiano, Tiziano Sclavi, Dyland Dog appassiona ogni mese i lettori con le avventure del suo protagonista, un ex investigatore [Ermittler] di Scotland Yard dedito al paranormale. Impavido [furchtlos] e affascinante (quasi in ogni puntata [Folge] fa una conquista), è accompagnato da un aiutante [Assistent] pasticcione [dilettantisch] che ricorda Groucho Marx. Il fumetto è ambientato a Londra.

VALENTINA

Guido Crepax (1933-2003) dà vita alla fine degli anni Sessanta a Valentina, una fotografa sognatrice e romantica che, fra realtà e visioni oniriche [surreal], diventa un simbolo del fumetto italiano.

UNA VITA A FUMETTI

In fatto di biografie ce n’è per tutti i gusti [für jeden Geschmack]: da Roberto Saviano (Sono ancora vivo, Bao Publishing, 2021), a Kaby Lame (Super Easy, Mondadori, 2022), il re degli influencer. Se il genere vi interessa, la casa editrice di riferimento è la BeccoGiallo, specializzata in biopic e graphic journalism e a fumetti. Tra le tante biografie in catalogo, ci sono anche quelle di Raffaello, Peppino Impastato e dell’astrofisica Margherita Hack.

STURMTRUPPEN

Creato da Franco Bonvicini (1941-1995), alias Bonvi, Sturmtruppen è un classico del fumetto umoristico italiano. Le strisce [Cartoons] raccontano la seconda guerra mondiale vista dalla prospettiva dei soldati tedeschi, giocando sui cliché culturali e linguistici.