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LAGO di COMO


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Adesso - epaper ⋅ Ausgabe 11/2021 vom 22.09.2021

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VIAGGI

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Veduta dall?alto di Bellagio, uno dei borghi più caratteristici che si affacciano sul lago di Como.

Èuno dei laghi più belli del mondo, per lo scenario naturalistico in cui si inserisce, ma soprattutto per l’intreccio di arte, cultura, gastronomia, storie di donne e uomini che nei secoli hanno sapientemente “addomesticato” il territorio costellandolo di borghi meravigliosi, ville fra le più sontuose d’Italia, chiese e abbazie lungo sentieri panoramici. Come ha scritto recentemente anche The Telegraph, storico quotidiano britannico, il lago di Como, in Lombardia, ai piedi delle Prealpi, merita di essere inserito fra le principali mete di un viaggio in Italia. Con la sua forma aY rovesciata, il Lario – l’altro suo nome– è per estensione il terzo lago italiano. Di origine glaciale e alimentato soprattutto dal fiume Adda, assume in alcuni tratti, soprattutto sul versante occidentale, le sembianze di un fiordo norvegese, con pareti rocciose che scendono a picco ...

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... nell’acqua e regalano a ogni curva scorci sempre diversi, con viste mozzafiato sui borghi colorati, le minuscole spiagge, le ville immerse in giardini incantevoli. Un mondo d’acqua con un microclima particolarissimo che dà vita ad ambienti unici, con spiagge balneabili e luoghi perfetti per il turismo attivo, sia per gli sport d’acqua, come la barca a vela, sia per quelli terrestri e d’aria, dal trekking alla mountain bike, dalle passeggiate a cavallo all’arrampicata, passando per il parapendio.

FRA VILLE, BORGHI E GIARDINI

Su quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno… Impossibile citare tutto l’incipit del famoso romanzo di Alessandro Manzoni, ma fidatevi, ancora oggi non c’è descrizione più bella, sebbene parziale, di quel meraviglioso specchio d’acqua su cui si affaccia la deliziosa città lombarda di Como, da cui prende il nome, con il suo Duomo trecentesco, le piazze ornate da eleganti palazzi e lo splendido lungolago. Sul braccio orientale, dove il lago si stringe e si fa fiume, si affaccia invece Lecco, la città di cui narra Manzoni, con la cinquecentesca Torre Viscontea, l’antica Piazza del Mercato, e il ponte del XIV secolo intitolato ad Azzone Visconti che, per dirla ancora con Manzoni, segna il punto in cui il lago cessa. Se Como e Lecco sono la “prosa”, la poesia sono i tanti piccoli borghi lungo le rive che meritano un giro in battello verso il Centro Lago, dove si concentrano alcune delle località più belle: la famosa Bellagio, incastonata tra gli alberi e l’acqua, che sorge nel punto in cui il lago si divide nei due bracci di Como e di Lecco, groviglio di case colorate che paiono costruite l’una sull’altra. Sull’altra sponda, guardando a est, c’è Varenna con il suo grazioso porticciolo e la romantica “Passeggiata degli innamorati” in riva al lago, la trecentesca chiesa di San Giorgio, le viuzze e le gradinate che si fanno largo fra le casette variopinte.

Poi Menaggio, con le strette vie che salgono fino alle rovine del castello, e Tremezzina, con le sue fastose ville. Già questo (e vi pare poco?) era bastato a rendere il Lario famoso in tutta Europa e, a partire dal XVIII secolo, a farne una tappa del Grand Tour, soprattutto per inglesi e tedeschi.

Das Übungsheft ADESSO PLUS 11/2021 A pagina 7 fai l’esercizio collegato all’articolo. adesso-online/ adesso-plus

Se è nella “lirica” che la poesia raggiunge le sue vette più alte, il non plus ultra sono le ville lungo le sponde del lago di Como.

A Tremezzina c’è la Villa del Balbianello, edificata nel 1787 dal cardinale Angelo Maria Durini sulle rovine di un antico monastero, con le sue magnifiche sale, il giardino aggrappato alle rive scoscese e la loggia panoramica. Un altro gioiello del posto è Villa Carlotta, costruita nel 1690. Nel 1850 la proprietaria, la principessa Marianna di Prussia, la donò alla figlia Carlotta in occasione delle nozze con il duca di Sassonia-Meiningen. Dalle scalinate, tra siepi di rose rampicanti, si sale alla dimora, che custodisce opere neoclassiche di Canova, Thorvaldsen e Hayez. Vicino ad Argegno, nel borgo di Pigra, a 880 metri di altitudine, sorge Villa Peduzzi, costruita nel 1909 e recentemente rinnovata, un gioiello liberty che si può anche affittare per una vacanza da sogno. A Menaggio, la sede del Centro italo-tedesco per il dialogo europeo è ospitata da Villa Vigoni, dimora storica neoclassica appartenuta a Enrico Mylius, imprenditore tedesco e grande mecenate, amico di Goethe e di Alessandro Manzoni (cui è dedicata una casa-museo a Lecco). A Bellagio c’è la neoclassica Villa Melzi, con giardini in riva al lago che custodiscono moltissime varietà di piante, alcune anche rare, come la canfora e le sequoie, in un contesto impreziosito da una collezione di camelie storiche, mascheroni, statue egizie, busti classici e dal chiostro in stile moresco. Dall’altro lato del lago, a Varenna, si trovano Villa Cipressi, con un magnifico parco terrazzato che digrada verso il lago fra pareti di glicine, ortensie e magnolie monumentali, e Villa Monastero, diventata casa-museo, con un loggiato che domina dall’alto il giardino botanico che si estende per due chilometri lungo la sponda del lago. Non lontano si trova Bellano, con il suo famoso Orrido, una gola naturale di altezza vertiginosa, formatasi oltre 10 milioni di anni fa e attraversata da un’imponente cascata, che ha la particolarità di trovarsi in pieno centro abitato. Se proprio dobbiamo trovare un difetto a queste sponde, è che ci sono troppe cose belle da vedere ed è un peccato tralasciarne qualcuna.

Se dobbiamo trova re un difetto a queste sponde, è che ci sono troppe cose belle da vedere.

SENTIERI PANORAMICI E PAESAGGI ALPINI

Uno dei modi migliori per vivere le atmosfere lacustri è camminare a passo lento. Fra i borghi rivieraschi ei monti che li incorniciano si snoda una fitta rete di sentieri che offrono panorami unici. La particolare conformazione del lago che, in alcuni punti, raggiunge anche i 400 metri di profondità, consente di raggiungere paesaggi tipicamente alpini senza salire a quote elevatissime e percorrendo sentieri adatti a tutti. Insomma, qui si possono fare passeggiate di un paio d’ore, come vere e proprie camminate di un’intera giornata.

La Greenway del lago di Como

Una passeggiata “tranquilla” è la Greenway del Lago di Como, un percorso di 10 chilometri che segue il tracciato dell’antica Via Regina in un saliscendi che parte da Colonno e arriva a Griante, fra splendidi uliveti, ville e piccoli borghi, come Ossuccio, dove si trova la chiesa romanica di Santa Maria Maddalena (XII secolo) con gli interni affrescati e il magnifico campanile in stile gotico-moresco, capolavoro dei Maestri Comacini e diventato uno dei simboli del lago. Proprio di fronte, a un centinaio di metri, si vede l’unica isola del Lario. Lunga appena 600 metri e larga 200, per una superficie totale di soli sei ettari, l’isola Comacina rappresenta un prezioso scrigno di natura e archeologia. Sull’isolotto si trovano, immersi nella rigogliosa vegetazione, importanti vestigia, dall’epoca romana a quella medievale.

RISTORANTI GOURMET E SOGGIORNI DA SOGNO

Pesce di lago, soprattutto l’agone essiccato [getrockneter Maifisch] e conservato in salamoia [Salzlake], pizzoccheri (pasta fresca) [aus Weizen-und Buchweizenmehl], olio d’oliva locale, gustosi formaggi di montagna sono alcuni degli ingredienti principali dei piatti tipici lariani, che si possono gustare nei tanti ottimi ristoranti sul lago.

Tigli in Theoria Via A. Bianchi Giovini 41 Como +39 031 305272 www.theoriagallery.it

Mistral Grand Hotel Villa Serbelloni, Via Roma 1, Bellagio +39 031 956.435 www.villaserbelloni.com

Ristorante e Hotel Il Lauro località Rezzonico, San Siro, +39 0344 50029 www.hotellauro.com

Specialità del territorio preparate dalla chef Giuliana Peverali nel ristorante Il Lauro, dove ad aiutarla, oltre a Olivia, ci sono Vera, 91 anni, e Rosa, 86, tutte donne della stessa famiglia.

Living the Italian historical heritage Per chi vuole vivere un’esperienza indimenticabile, pernottando in una delle tante splendide ville che si affacciano sul Lario.

Roberta Lamperti +39 347 3773750, robertalamperti@ robertalamperti.it

In passato era una cittadella fortificata, a lungo rimasta privata, ma nel 1920 è stata ceduta al governo italiano per testamento da Alberto I del Belgio.

Sentiero con vista

Un po’ più impegnativo è il sentiero che da Menaggio sale a Breglia e da lì al Monte Bregagno, a 2.107 metri di quota, con la sua forma a panettone, splendido balcone panoramico sul lago, le Grigne e le Alpi Orobie, fino alle vette più elevate della Svizzera. Si può dormire in quota, al Rifugio Menaggio (1.383 metri), che si raggiunge da Breglia in un’ora e mezza, per godere del tramonto e della notte che cala sul lago, esperienza in grado davvero di togliere il fiato. Da qui si può poi salire in un paio d’ore al Bregagno o in un’ora al più roccioso Monte Grona (1.736 metri), che offre splendidi scorci panoramici sulla Valle d’Intelvi e il lago di Lugano.

La Dorsale del Triangolo Lariano

È un sentiero molto bello che corre sul crinale tra Brunate (raggiungibile anche in funicolare da Como) e Bellagio: 30 chilometri fra splendidi boschi di faggi e viste mozzafiato sul lago e sull’arco alpino.

Il Sentiero del viandante

Sul versante orientale del lago il Sentiero del viandante è un itinerario di 45 chilometri, da dividere in più tappe, fra Abbadia Lariana e Colico con saliscendi e, in alcuni punti, forti dislivelli. A Lierna il sentiero si divide in due: la variante bassa, che scende verso Varenna, e la variante alta, che sale alla chiesetta di San Pietro in Ortanella (996 metri di quota), offrendo panorami di grande bellezza. Le due vie si riuniscono poi al castello di Vezio (XI secolo) e proseguono poi per Bellano, Dervio, il bellissimo borgo medievale fortificato di Corenno Plinio e Colico.

In alta montagna

Ancora più impegnativi e più in quota, sempre sul versante orientale, sono i sentieri che conducono a due dei luoghi montani più belli del Lario: il Monte Legnone, con i suoi 2.609 metri la vetta più alta che si affaccia sul lago, raggiungile da vari punti di partenza con percorsi di diversi gradi di difficoltà, e il Monte Resegone (1.875 metri), tanto caro al Manzoni che lo descrisse così nel suo romanzo: molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega. Guardiano di pietra che da sempre veglia su quest’angolo meraviglioso d’Italia.

IN VACANZA COME AL MARE

Il lago, soprattutto quando si tratta di quello di Como, è il giusto compromesso per le famiglie che faticano a decidersi tra mare e montagna. I 170 chilometri di sponde custodiscono infatti deliziose spiaggette dove prendere il sole accarezzati dalla Breva o dal Tivano, i due venti che scandiscono la giornata lacustre. L’atmosfera ha poco da invidiare a quella che si respira in certi lidi marini, spesso gremiti di bagnanti. Lontani dalla folla, possiamo fare qualche bracciata o noleggiare un pedalò o una canoa per esplorare gli angoli più segreti del lago, oppure semplicemente goderci le nostre giornate in pieno e totale relax. Dove? Sulla riva occidentale vale il detto “il mattino ha l’oro in bocca”, perché nel pomeriggio il sole scompare dietro le montagne. A Como, c’è il Lido di Villa Olmo, nel parco della magnifica villa neoclassica, da cui si dirama anche il percorso nel verde del “Chilometro della conoscenza”. Molto piacevole è anche il Lido di Cernobbio, la cittadina famosa (come Como) per la lavorazione della seta e punteggiata di splendide dimore come Villa d’Este e Villa Erba, dove visse il grande regista Luchino Visconti. Più a nord c’è il Lido di Argegno, con piscina e spiaggetta di ciottoli bianchi, dove è possibile affittare anche canoe e biciclette d’acqua. Sulla sponda opposta, il Lido di Bellagio è incastonato fra il borgo ei giardini di Villa Melzi, anche se il posto più esclusivo è il Piccolo dei due Pini, una parete di roccia che sprofonda nel lago che si può raggiungere solo via acqua, in canoa, stand up paddle o tramite un taxi boat privato.

Uno dei modi per vivere il lago al meglio è camminare sui sentieri che si snodano fra i borghi ei monti.

Il ramo di Lecco ha spiagge più ampie, raggiungibili anche in treno e riscaldate dal sole anche nel pomeriggio. Proprio nella città lecchese ci sono l’Orsa Maggiore, lido con spiaggia sabbiosa e possibilità di dedicarsi agli sport d’acqua. Ancora, i lidi di Mandello del Lario, ampio e immerso nel verde, di Lierna, con la spiaggia Riva Bianca, all’ombra dell’antico castello di Bellano, attrezzato anche con piscina, e di Dervio, meta degli amanti del kitesurf. Oltre, ci sono le spaziose spiagge di Colico, su cui veglia dall’alto la splendida abbazia di Piona, fondata nell’XI secolo dai monaci cluniacensi su un pianoro panoramico a Olgiasca: fra le più ampie quelle dell’Ontano e della Breva, e, raggiungibile con il Sentiero Valtellina, il percorso ciclopedonale di 114 chilometri che collega Colico a Bormio, la Spiaggia Selvaggia. Poco lontani, gli arenili di Domaso, fra i più estesi della zona, e di Gravedona e Uniti. Infine, proseguendo verso Menaggio, la spiaggia di Dongo, e quelle di San Vito, a Cremia, raggiungibile da Musso con una passeggiata panoramica a bordo lago, e di Rezzonico, ai piedi della chiesa di Santa Maria, poco affollata anche in agosto.