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Notizie dall’Italia


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Adesso - epaper ⋅ Ausgabe 13/2022 vom 26.10.2022

LA PAROLA DEL MESE

Cottura a fuoco spento

Artikelbild für den Artikel "Notizie dall’Italia" aus der Ausgabe 13/2022 von Adesso. Dieses epaper sofort kaufen oder online lesen mit der Zeitschriften-Flatrate United Kiosk NEWS.

Bildquelle: Adesso, Ausgabe 13/2022

1 Portate a ebollizione l’acqua. Attenzione: tenete sempre il coperchio sulla pentola!

2 Quando l’acqua bolle, buttate la pasta.

3 Fate cuocere ancora due minuti con il coperchio, poi spegnete il fuoco e lasciate cuocere secondo le indicazioni della confezione.

4 Scolate la pasta e buon appetito!

Le quattro regole da seguire per una perfetta cottura a fuoco spento.

FACILE In tempi di crisi e di sacrifici economici può essere un problema anche l’energia per cuocere la pasta. All’inizio di settembre il professor Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica, ha consigliato sulla sua pagina Facebook di spegnere il fuoco dopo aver buttato la pasta e di lasciarla cuocere a fuoco bassissimo o spento. La pasta, infatti, cuoce anche sotto i 100°, è comunque buona e, in questo modo, si consuma meno energia. “La cosa più importante è tenere sempre il coperchio” perché “il ...

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... calore si disperde moltissimo, per evaporazione”. La notizia ha fatto subito il giro del mondo. Per molti è una vera e propria eresia! Eppure Parisi non è il solo a sostenere questa tesi. Gli italiani possono fare molto per l’ambiente anche cambiando il modo di cuocere la pasta. Quanta energia e acqua ci vogliono per un piatto di spaghetti? Quanta anidride carbonica viene emessa? Un’indagine dell’Unione Italiana Food, presentata a giugno di quest’anno, dimostra che gli italiani sprecano molta energia. Molti usano troppa acqua (in media 1 litro per 100 grammi di pasta, quando 70 cl bastano) e spesso non usano il coperchio quando la fanno bollire. Questi due semplici accorgimenti fanno risparmiare l’energia necessaria a ricaricare lo smartphone per circa cinque volte. Il consumo medio annuale di pasta in Italia è di 23,5 kg a persona, quindi ogni italiano può risparmiare 44,6 chilowattora, 69 litri di acqua e 13,2 chili di CO2all’anno. In generale, cuocere a fuoco spento dimezza i consumi. Con la cottura passiva, l’Italia può risparmiare in un anno “350 milioni di chilowattora, sufficienti a illuminare gli stadi di calcio per tutte le prossime 24 stagioni di serie A, Premier League, Liga spagnola e Bundesliga!” Per molti la cottura passiva resta però un sacrilegio. Peccato! Quando si parla di pasta, per gli italiani le abitudini contano più dell’ambiente...

ATTUALITÀ

Una rivoluzione pacifica

La Triennale di Milano ha lanciato una bella iniziativa a favore delle donne iraniane e contro la violenza che colpisce le persone che protestano in Iran. Un contenitore è adisposizione delle milanesi e delle turiste che vogliono lasciare una ciocca di capelli come simbolo della loro protesta. “Le ciocche, raccolte e legate con un filo di corda, saranno consegnate al consolato generale della Repubblica islamica dell’Iran”, spiegano gli organizzatori. Partecipa all’iniziativa del museo milanese anche il MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) di Roma. Le ciocche raccolte a Roma saranno consegnate all’ambasciata della Repubblica islamica dell’Iran.

Info:www.triennale.org;

CULTURA

I macchiaioli in mostra

Fino al 26 febbraio Palazzo Blu, a Pisa, ospita la mostraMacchiaioli.I Macchiaioli sono un movimento artistico italiano e una delle più originali avanguardie nell’Europa della seconda metà del XIX secolo. Questi artisti scelgono scenari semplici e gesti quotidiani per dipingere la realtà che li circonda e con la loro arte vogliono rinnovare la pittura italiana in senso antiaccademico. Protagonisti dei loro quadri sono contadini e donne del popolo. Il termine macchiaioliè usato per la prima volta in senso dispregiativo nel 1862, in un articolo della GazzettadelPopolo.Per il suo autore questi pittori, che hanno l’abitudine di incontrarsi al CaffèMichelangelodi Firenze, sono macchiaioliovvero “si danno alla macchia”, un’espressione che significa “agire illegalmente, furtivamente”. La mostra di Pisa, che presenta oltre 130 opere, è un’occasione per conoscere e apprezzare questo movimento. Tutti i suoi più importanti esponenti sono rappresentati: Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Adriano Cecioni, Raffaello Sernesi, Giovanni Boldini. Molte opere esposte provengono da collezioni private, un motivo in più per visitare la mostra.

AMBIENTE

Il primo edificio, in scala reale, alimentato a idrogeno d’Europa si trova a Benevento. Inaugurato lo scorso settembre, H-ZEB (acronimo di Hydrogen Zero Emission Building), ospita un microgeneratore alimentato a idrogeno puro. Il progetto è di STRESS (il distretto tecnologico campano per edilizia sostenibile) e dell’Università del Sannio. L’edificio è un Living Lab, ovvero è monitorato con tecnologie che analizzano in tempo reale le prestazioni, i problemi, le potenzialità del generatore. H-ZEB non è solo un progetto, ma una vera e propria abitazione. Al momento vivono nell’edificio due studentesse del corso di laurea in Ingegneria Biomedica. La casa è green in tutto, dato che produce energia rinnovabile con pannelli solari. Una buona notizia per l’ambiente.

SOCIETÀ

Acqua e Spritz a rischio?

"Stop temporaneo alla Menabrea". “La San Pellegrino blocca la produzio- ne di acqua per due giomi". Negli ultimi mesi, la chiusura temporanea di aziende produttrici di birra (Menabrea) e di acqua gassata (San Pellegrino) e una notizia che compare sempre piü spesso nei titoli di giornale. La causa e la mancanza di anidride carbonica. £ a rischio anche lo Spritz, uno degli aperitivi piü amati, che si prepara con una spruzzata di soda o di seltz. II problema non riguarda solo l’Italia, ma ttntera Europa. L’anidride carbonica non viene usata solo per produrre 1 acqua, le bibite gassate e la birra. Serve anche per abbassare tjsl velocemente le temperature del cibo prima di surgelarlo, oppure nei processi di concimazione di molte coltivazioni. Non si usa solo pergli alimenti, ma anche in altri settori. Per esempio neH’industria medica e in quella della sicurezza antincendio. Senza anidride carbonica si bloc- cano moltissimi processi produttivi. Ma perche 1 anidride carbonica oggi e cosi poca? Le cause sono due: la crisi del gas e gli strascichi della pandemia, che per mesi ha bloccato la fornitura di laterie prime. Le aziende chimiche hanno ridotto .a produzione di anidride carbonica e, di conseguen- za, anche la fornitura. I costi sono aumentati. Nei prossimi mesi birra, acqua e bibite gassate potreb- bero non essere sugli scaffali dei supermercati, o costare molto di piü.

LINGUA

La “voce” della Treccani

Il vento della parità di genere soffia su una delle più importanti istituzioni linguistiche italiane: l’Istituto Treccani, una vera e propria autorità per la lingua italiana e un punto di riferimento per chi la studia. Quel vento ha provocato un grande cambiamento. Nella prossima edizione delVocabolariodellalinguaitalianaTreccani, i nomi e gli aggettivi al femminile precederanno quelli al maschile. Troveremo buonaprima di buono,maestraprima di maestroe così via, con architetta,notaia,medica,ingegnerache, seguendo l’ordine alfabetico, vengono prima dei loro corrispettivi al maschile. È una novità assoluta, una vera rivoluzione in una lingua che forma il femminile a partire dal maschile, considerato la forma standard. Ma non finisce qui. Gli studiosi dell’Istituto hanno anche eliminato dal loro vocabolario tutte le definizioni e gli esempi sessisti, come “il papà lavora, la mamma cucina”. Treccani ha fatto non solo un passo avanti, ma anche nella direzione giusta.

IL PERCHÉ

PERCHÉ “SI SCOPRONO GLI ALTARINI”?

MICHAELA MAUCHER

AUDIO L’espressione scoprire gli altari (o gli altarini) significa “rivelare ciò che gli altri volevano tenere nascosto”. La sua origine è molto antica e probabilmente è legata al simbolismo della rosa, un fiore che non si apre mai del tutto e quindi suggerisce l’idea della segretezza. Nei tempi antichi, gli altari di alcune divinità erano coperti di rose, per esempio gli altari di Cupido, il dio dell’amore, e quelli di Dioniso, il dio del vino. Nel mito, Cupido offre la prima rosa ad Arpocrate, il dio del silenzio, che per ringraziarlo promette di non rivelare il segreto degli amanti. Nelle credenze popolari questo fiore ha anche il potere di calmare gli ubriachi e di aiutarli a non rivelare i propri segreti. Gli antichi Romani mettevano una rosa sulla tavola per ricordare agli ospiti che le conversazioni dovevano rimaneresubrosa,vale a dire “segrete”. Nel XVI secolo papa Adriano VI fa scolpire sui confessionali una rosa a cinque petali, simbolo del sacro vincolo della segretezza. Non a caso questo fiore si trova nell’emblema di molte società segrete: i Templari, la Massoneria, i Rosacroce, la Santa Veme.

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CURIOSITÀ

Chi ha inventato il telescopio?

Era il 1939. Sono passati 83 anni da quando il professor Domenico Argentieri ha pubblicato il suo studio sull’invenzione del telescopio. L’inventore non è, agli inizi del XVII secolo, il pisano Galileo Galilei, ma il fiorentino Leonardo da Vinci nel 1492. Lo dimostrano, a suo parere, gli studi e iprogetti di Leonardo contenuti nel Codice Atlantico (conservato presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano) e una serie di manoscritti oggi custoditi presso l’Accademia di Francia di Parigi. La ricostruzione di Argentieri, però, non ha convinto tutti. Per alcuni i disegni di Leonardo sono stati male interpretati e non provano la realizzazione del progetto. E se il telescopio è stato realizzato, non si sa se funzionava davvero. Roberto Vacca, autore di un interessante articolo apparso sul quotidianolaRepubblica,osserva che se Leonardo, con il suo telescopio, ha osservato i quattro satelliti di Giove, come Galileo farà molti anni dopo, ha di sicuro mantenuto il segreto per paura dell’Inquisizione. La stessa che costringerà Galileo Galilei all’abiura.