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PICCOLA BELLA IT ALIA: Lampedusa


Adesso - epaper ⋅ Ausgabe 8/2019 vom 26.06.2019

Fische gab’s zwar früher mehr, aber die Farben des Meeres und der Strände leuchten einzigartig wie eh und je. Und mit dem „Kaninchenstrand“ findet sich einer der zehn schönsten Strände weltweit auf Lampedusa.


Artikelbild für den Artikel "PICCOLA BELLA IT ALIA: Lampedusa" aus der Ausgabe 8/2019 von Adesso. Dieses epaper sofort kaufen oder online lesen mit der Zeitschriften-Flatrate United Kiosk NEWS.

Bildquelle: Adesso, Ausgabe 8/2019

L’Isola dei Conigli vista dalla Spiaggia dei Conigli, considerata una delle dieci più belle del mondo.


MEDIO AUDIO

Ultimo frammento di terra italiana, Lampedusa è il luogo ideale per le vacanze estive. Il blu del mare con le sue infinite sfumature fa a gara con le mille tonalità della macchia mediterranea, sempre mossa dal vento. Un piccolo mondo tutto da scoprire.

Una terra di confine

Lampedusa, ...

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Lampedusa, un’isola lunga 11 chilometri e larga al massimo 3 chilometri e mezzo, è più vicina all’Africa che alla Sicilia: 205 chilometri la separano da Porto Empedocle e solo 167 dalla Tunisia. La costa settentrionale è alta e accidentata, con falesie bucate da grotte e faraglioni. Tra le pietraie, coraggiosi cespugli di timo e malva cercano di resistere al vento sempre teso. ACapo Grecale un faro a strapiombo sul mare, visibile a molte miglia di distanza, guida le navi in questo difficile tratto di mare disseminato di scogli e secche. La costa meridionale, invece, è frastagliata e concede spazio a spiagge piccole ma splendide, come quella diCala Guitgia , praticamente in paese ma che, grazie a correnti particolari, ha sabbia candida e acque di trasparenza straordinaria. Si susseguonoCala della Madonna ,Cala Croce ,Cala Greca , fino alla più nota e frequentataspiaggia dei Conigli , considerata una delle dieci spiagge più belle del mondo. Sorge qui, ben mimetizzata, la casa dell’indimenticato Domenico Modugno, che sicuramente ebbe in questo paradiso l’ispirazione per i suoi versi più famosi, “nel blu dipinto di blu”. Si trovava del resto in questa casa anche il 6 agosto 1994, quando se ne volò via per sempre. Due i modi per raggiungere la spiaggia: il primo è a piedi, seguendo un largo sentiero fiancheggiato da asfodeli che serpeggia tra la macchia profumata (è vietato uscire dal percorso). La spiaggia appare all’improvviso dall’alto, chiusa tra ripide pareti rocciose, simile a uno spicchio di Caraibi per la sabbia bianca e la trasparenza dell’acqua. Altrimenti si può arrivare in barca, ma da debita distanza, perché l’attracco e lo sbarco sono vietati. Si viene accolti in questo caso dai gabbiani reali che vivono sul piccolo isolotto dei Conigli, che è riserva naturale e luogo di nidificazione.

LaPorta di Lampedusa – Porta d’Europa , il monumento in memoria dei migranti.


Una volta all’anno, la spiaggia dei Conigli diventa la “nursery” della tartaruga marina Caretta Caretta, ormai in via di estinzione. Al riguardo, merita una visita il Centro Recupero Tartarughe (www.lampedusaturtlegroup.org ), una struttura aperta nel 2009 vicino alla stazione marittima del Porto vecchio. Si tratta di un “ospedale” con sala operatoria, che cura e riabilita gli animali marini in difficoltà dopo, per esempio, aver ingoiato un amo, o per blocchi intestinali dovuti all’ingestione di plastica, perché magari hanno scambiato una busta per una medusa, il loro cibo preferito. Daniela Freggi, la direttrice, con l’aiuto di volontari illustra ai visitatori la piccola mostra a carattere divulgativo-scientifico, utilissima per apprendere notizie e curiosità sulla vita delle tartarughe e le problematiche dell’ambiente marino.

Il centro abitato di Lampedusa si sviluppa tutt’intorno al Porto nuovo e a quello vecchio, che con Corso Roma è il cuore pulsante e vivace della notte lampedusana. Qui ci si ritrova per un drink in uno dei tanti localini, per godere la fresca brezza serale, o per assaggiare i piatti tipici, fortemente influenzati dalle varie dominazioni che si sono succedute e dalla vicinanza alla costa africana. I piatti hanno il sapore intenso della cucina mediterranea e sono a base di pesce, abbinato a prodotti della terra come capperi, finocchietto selvatico e timo.

L’incredibile trasparenza del fondale marino davanti all’Isola dei Conigli.


Lampedusa: pesca e turismo

Dopo tre giorni di libeccio, con raffiche violente, il mare finalmente ha consentito l’uscita dei pescherecci. Sulla banchina, un gruppetto di persone aspetta il rientro delle barche: “È stata una buona pesca, ma nulla in confronto a 30 anni fa, quando ero un giovane comandante e riempivamo il peschereccio di merluzzi e pagelli”, dice Pietro, 68 anni, pescatore di lungo corso, barba lunga e sigaretta ben serrata fra le labbra, mentre scarica le cassette colme di merluzzi e polpi. Quattro parole in dialetto, una stretta di mano e il carico viene portato via da un noto ristoratore dell’isola. “È sempre più difficile tornare con un carico di pesci che ti faccia guadagnare e vivere dignitosamente”, continua Pietro. Per fortuna c’è il turismo. Tutto è iniziato il 15 aprile 1986 con un avvenimento che, seppur disdicevole, portò Lampedusa alla ribalta mondiale: il colonnello libico Gheddafi ordinò di lanciare due missili Scud, che esplosero a poche miglia dall’isola senza colpire il vero obiettivo, la base militare Nato ubicata a Capo Ponente. Lampedusa, fino ad allora ai margini dei principali flussi turistici, meta per pochi privilegiati, quel giorno finì nelle prime pagine di tutti i giornali del mondo. Le immagini televisive fecero conoscere le bellezze dell’isola e la cordialità dei suoi abitanti; di lì a poco fu costruito l’aeroporto e da quel momento il turismo è diventato la prima fonte di guadagno isolana: “La pesca ormai ci aiuta ad arrotondare il reddito”, conclude Pietro.

Un film in uscita

Tutto il paese è in fermento per la messa in onda in televisione del filmLacrime di sale , girato l’estate scorsa a Lampedusa dal regista Maurizio Zaccaro e tratto dal libro omonimo di Pietro Bartolo e Lidia Tilotta. Il dottor Bartolo, che lavora al Poliambulatorio di Lampedusa da 25 anni, accoglie, cura e ascolta i migranti che giungono sull’isola stremati da mesi di viaggio, dopo aver attraversato il deserto e subito feroci maltrattamenti. Come il libro anche il film, che ha impegnato molte comparse locali e l’attore Sergio Castellitto nel ruolo del protagonista, parla di questo. Rossella, che ha partecipato al progetto come comparsa nel ruolo di crocerossina, confida: “Dobbiamo trovare la forza e il modo di cambiare la mentalità di tutte quelle persone condizionate da falsi pregiudizi, e diffondere il seme dell’accoglienza, della solidarietà, fondato sul rispetto dei diritti umani e dell’integrazione di queste persone che cercano solo un posto dove essere felici, finalmente”. In fondo, nella foschia, dalla banchina del Porto nuovo affollato di gozzi, si intravede il monumento chiamato Porta di Lampedusa, opera di Mimmo Paladino, dedicato proprio alla memoria dei migranti che hanno perso la vita in mare nel tentativo di raggiungere l’Europa. L’intenzione dei suoi promotori, Giorgio Armani e Arnoldo Mosca Mondadori, è di consegnare alle generazioni future il ricordo di una strage che ci vede spesso testimoni passivi.

Il medico Pietro Bartolo (63).


MENU TIPICO

Antipasti

Caponata [Gemüseeintopf ] siciliana Insalata di gamberi alla mentaCrudités alla lampedusana

Primi

Stracciate al ragù di triglie [Meerbarben ] e finocchietto selvatico [wilder Fenchel ] Bucatini alle sarde Spaghetti ai ricci [Seeigel ] Cuscus di pesce

Secondi

Impanata di pesce spada [Schwertfisch im Mürbteig ] Spiedini di gamberi con aceto di more [Brombeeressig ], Sarde a beccafico [gefüllte Sardinen ]

Dolci

Cassata siciliana
Granita di limone
Frutta martorana [Marzipanfrüchte ]

Un po’ di storia

Le isole Pelagie rappresentano l’arcipelago più a Sud d’Italia. Oltre a Lampedusa, comprendono anche l’isola dei Conigli, Lampione, lo Scoglio del Sacramento e Linosa, la seconda isola per grandezza dopo Lampedusa. Distanti solo un’ora di aliscafo [Tragflügelboot ] l’una dall’altra, Lampedusa e Linosa sono molto diverse per nascita e paesaggi naturali. Lampedusa poggia [poggiare: liegen ] sulla piattaforma continentale africana, Linosa al contrario [hingegen ] è di origine vulcanica e fa parte del sistema geologico siciliano. Nell’antichità, Lampedusa fu luogo d’approdo [Anlegeplatz ] per i popoli che navigavano [navigare: segeln, fahren ] nel Mediterraneo (Romani, Saraceni, Fenici e Greci), nel Cinquecento diventò rifugio [Rückzugsort ] di pirati e briganti, tra cui spicca [spiccare: hervorstechen ] il nome del corsaro turco Dragut. La svolta nel 1843, quando, per ordine di Ferdinando V, re del Regno delle Due Sicilie, il capitano di fregata Bernardo Sanvisente colonizzò l’isola. In seguito alla caduta [Untergang ] del Regno delle Due Sicilie nel 1860, le isole Pelagie entrarono a far parte del Regno d’Italia.


Foto: Johanna Huber/HUBER IMAGES