Lesezeit ca. 10 Min.
arrow_back

PROCIDA l'isola che non isola


Logo von Adesso
Adesso - epaper ⋅ Ausgabe 8/2022 vom 29.06.2022

VIAGGI

AUF S. 64

VERSION A2

VIAGGI

Artikelbild für den Artikel "PROCIDA l'isola che non isola" aus der Ausgabe 8/2022 von Adesso. Dieses epaper sofort kaufen oder online lesen mit der Zeitschriften-Flatrate United Kiosk NEWS.

Bildquelle: Adesso, Ausgabe 8/2022

Diesen Text hier kostenlos anhören! www.adesso-online.de/ audio-gratis/08

CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2022

Procida ha scelto come slogan del suo anno da “Capitale italiana della cultura” un bel gioco di parole [Wortspiel] che descrive benissimo il suo carattere: “La cultura non isola” [Wortspiel aus isola, Insel, und dem Verb isolare, isolieren]. “Procida ha una lunga storia di naviganti che ne ha fatto un ponte con le altre aree del Mediterraneo. Di qui il concetto dell’isola che non isola, ma congiunge [congiungere: verbinden]”, spiega l’assessore al Turismo [Tourismusreferent] Leonardo Costigliola.

L’isola come luogo di esplorazione, sperimentazione, conoscenza e modello delle culture contemporanee si esprime in 44 progetti, 150 eventi, tra cui incontri, mostre, spettacoli, con la partecipazione di 350 artisti provenienti da 45 paesi del mondo (vedi box ...

Weiterlesen
epaper-Einzelheft 9,99€
NEWS Jetzt gratis testen
Bereits gekauft?Anmelden & Lesen
Leseprobe: Abdruck mit freundlicher Genehmigung von Adesso. Alle Rechte vorbehalten.
Lesen Sie jetzt diesen Artikel und viele weitere spannende Reportagen, Interviews, Hintergrundberichte, Kommentare und mehr aus über 1050 Magazinen und Zeitungen. Mit der Zeitschriften-Flatrate NEWS von United Kiosk können Sie nicht nur in den aktuellen Ausgaben, sondern auch in Sonderheften und im umfassenden Archiv der Titel stöbern und nach Ihren Themen und Interessensgebieten suchen. Neben der großen Auswahl und dem einfachen Zugriff auf das aktuelle Wissen der Welt profitieren Sie unter anderem von diesen fünf Vorteilen:

  • Schwerpunkt auf deutschsprachige Magazine
  • Papier sparen & Umwelt schonen
  • Nur bei uns: Leselisten (wie Playlists)
  • Zertifizierte Sicherheit
  • Freundlicher Service
Erfahren Sie hier mehr über United Kiosk NEWS.

Mehr aus dieser Ausgabe

Titelbild der Ausgabe 8/2022 von Care lettrici, cari lettori,. Zeitschriften als Abo oder epaper bei United Kiosk online kaufen.
Care lettrici, cari lettori,
Titelbild der Ausgabe 8/2022 von Notizie dall’Italia. Zeitschriften als Abo oder epaper bei United Kiosk online kaufen.
Notizie dall’Italia
Titelbild der Ausgabe 8/2022 von POSTA PRIORITARIA. Zeitschriften als Abo oder epaper bei United Kiosk online kaufen.
POSTA PRIORITARIA
Mehr Lesetipps
Blättern im Magazin
POSTA PRIORITARIA
Vorheriger Artikel
POSTA PRIORITARIA
cittadinanza
Nächster Artikel
cittadinanza
Mehr Lesetipps

... pagina 17)

Tutto intorno blu, nei giardini guizzi di giallo e d’arancione, sui muri delle case la leggerezza allegra dei colori pastello. Quando si sbarca, i primi a essere sollecitati sono i sensi: la piccola e lucente isola di Procida inebria lo sguardo, mentre la sua pace già calma la mente.

Più selvaggia di Ischia e Capri, le sorelle maggiori e più mondane che si intravedono poco lontano, Procida sembra racchiudere in sé l’idea stessa di Mediterraneo, con le sue numerose insenature e la forma sottile e irregolare. Pochi ristoranti, appartamenti e residence, qualche albergo, ma in compenso tante spiagge, barche e abitanti di gran carattere: ospitali, certo, ma anche gelosi dell’atmosfera che da secoli distingue l’isola. La pace di Procida è proverbiale: sole e mare, pesce e giardini, verde e barche. Sì, ci sono anche i motorini, tra i vicoli e il porto, ma in spiaggia e negli orti regna un silenzio d’altri tempi. “Bastano pochi vestiti, qualche costume” ed ecco ritrovate l’ispirazione e la calma, racconta Anto Molvetti, napoletana che da anni trascorre a Procida tutta l’estate.

Il segreto di Procida

Il silenzio dell’isola attrae da sempre e continua a sedurre artisti, intellettuali, pittori e musicisti. Alberto Moravia ed Elsa Morante soggiornavano all’Albergo Eldorado. Anche Vasco Pratolini, la famiglia Scarpetta e quella di Eduardo De Filippo erano di casa e, in tempi più recenti, si è innamorato di Procida anche lo scrittore Alessandro Baricco, che lontano da tutto ha scritto proprio qui un libro sulla cultura digitale come The Game (Einaudi, 2018). Qual è il segreto del fascino di quest’isola? Forse, ha osservato Baricco, il fatto che “Procida è dei procidani”, al contrario di altre isole italiane: “È un’isola autentica, dove ti senti sempre un po’ straniero”. È vero, chi non è del posto è chiamato da sempre furastiero e ifurastieri vengono immancabilmente irretiti da una strana magia. Succede che quando ci sei, nonostante si estenda per soli 4 chilometri quadrati, Procida diventa tutto il mondo. È così per Arturo, il protagonista del romanzo di Elsa Morante vincitore del Premio Strega nel 1957, che non finisce mai di scoprire gli angoli di questa terra incantata: “La mia isola ha straducce solitarie chiuse tra muri antichi, oltre i quali si estendono frutteti e vigneti che sembrano giardini imperiali”, scrive Morante dando voce ad Arturo. L’isola di Arturo è il romanzo simbolo dell’isola, ma il cinema non è certo rimasto insensibile alle sue atmosfere e alle sue spiagge. Nel film Il postino (1994) l’ultima interpretazione di Massimo Troisi, appare la spiaggia del Pozzo vecchio, a nord dell’isola, diventata ormai la “spiaggia del Postino”. Per questo suo speciale ruolo nel cuore di artisti e intellettuali, Procida è stata giustamente proclamata Capitale italiana della Cultura 2022 (vedi box a pagina 11).

Colorata e selvaggia, Procida racchiude in sé l'idea stessa di Mediterraneo. È l'isola più piccola e appartata del Golfo di Napoli.

In avanscoperta

La stagione ideale per conoscere Procida è forse l’autunno. Con meno turisti, infatti, se ne possono apprezzare meglio le strade, le spiagge e icibi. Dopo esservi ricordati di prelevare il denaro necessario ai bancomat del porto, perché li trovate solo lì, potete lasciare che la curiosità vi conduca subito alle case pastello della Marina di Corricella: colorate, si dice, per permettere ai pescatori di riconoscerle dal mare. Dalla Marina di Corricella si può salire fino a Piazza dei Martiri – chiamata anche Semmarezio, o “la terrazza di Procida” – eammirare Corricella dall’alto. Lasciando correre lo sguardo dal rosso Palazzo De Iorio, del XVIII secolo, alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, si scorge anche Casale Vascello, uno dei primi nuclei abitati del luogo, risalente al 1600: fra i colori e le strane geometrie delle strutture addossate l’una all’altra, piene di ingressi e di cortili comuni, si svolgono spesso eventi culturali. Da percorrere poi la salita al Castello, che porta a un altro nucleo fondamentale dell’isola, Terra Murata. Qui campeggia Palazzo d’Avalos, testimonianza della lunga storia di Procida. Costruito nel 1500 dai governatori dell’isola, è stato Palazzo Reale dei Borbone, che lo hanno trasformato prima in scuola militare e poi in carcere. "Fino al 1988 l'edificio è stato un luogo di reclusione e isolamento", oggi, invece, è un Museo di arte contemporanea, "un luogo di apertura fisica e mentale e di struggente bellezza", spiega Gaetano Riitano, direttore di Procida Capitale italiana della Cultura 2022.

In senso orario: Giovanni Scotto di Carlo e Titta, la sua mamma, titolari dell'albergo La rosa dei Venti; Domenico Scotto del Comitato Procida 2022; veduta aerea del monastero di Santa Margherita Nuova, situato sulla Punta dei Monaci.

Übung zum Thema in ADESSO PLUS 8/2022 auf S. 6 oder digital. Noch nicht abonniert? adesso-online.de/ adesso-plus

3 DOMANDE A...

Maria Costagliola Lotorchisco (66, nella foto) è l’unica pescatrice [Fischerin] di Procida. Ha iniziato a lavorare a 12 anni e dopo più di 50 anni si dedica alla pesca ancora con il sorriso. e volete fare due chiacchiere [einen kleinen Schwatz halten] con lei, la trovate al suo ristorante Da Maria alla Corricella.

Qual è il tuo posto preferito a Procida?

In mezzo al mare, fuori la Corricella [il borgo Marina di Corricella, n.d.r.], sulla mia barca in balia [ausgeliefert] delle onde del mare e con il fruscio [Rauschen] del vento, possibilmente sola.

Cosa consiglieresti a un turista?

Consiglierei di non venire a visitare l’isola nel periodo estivo. Procida è bella sempre, ma per assaporarne [assaporare: genießen] appieno l’autenticità bisogna evitare [vermeiden] il caos.

Se ti dovessi trasferire [umziehen], cosa ti mancherebbe [mancare: fehlen] di più dell’isola?

L’odore [Geruch] del mare, delle mie reti [Netze], il motore della mia barca di ritorno da una battuta di pesca [Fischzug].

Questa dunque è la tua casa, e tu ci tornerai sempre, perché a casa sempre ci si ritorna.

ELSA MORANTE, L’ISOLA DI ARTURO

Tutti al mare

Per arrivare al mare basta scendere i 180 gradini che portano alla spiaggia di Chiaia, perfetta la mattina e quando il mare a ovest è mosso. La spiaggia di Chiaiolella, situata nella parte sud-occidentale dell’isola, dove gli scivoli facilitano l’accesso a bambini e adulti, è invece da preferire quando soffia il vento di ponente. Con i suoi scogli vulcanici, spumosi come meringhe, è quella da cui si godono tramonti mozzafiato. Non a caso è anche la spiaggia preferita di Anto Molvetti, che ci accompagna alla scoperta dell’isola. Questa spiaggia è la “tana, dalla quale pensare e ripensare il mondo”, mentre la fatica di un anno di lavoro scivola via. Dalla terrazza del vicino ristorante Da Girone, il cui proprietario è un vero personaggio, si godono magnifici tramonti, e poiché dal locale l’accesso alla spiaggia è diretto, “è lì che si va spesso con i bambini, si prende la pizza da asporto e ancora sporchi di sabbia la si mangia guardando il sole che si inabissa nel mare”, racconta Molvetti. Per orientarvi fra stabilimenti balneari e spiagge libere, eventi, trasporti, noleggio bici e servizi, non dimenticate di usare l’app Procida Island, indispensabile e comodissima, a detta dei furastieri.

Informazioni utili: www.visitprocida.com www.procida2022.com/ la-cultura-non-isola www.facebook.com/procida2022 www.instagram.com/ procida2022 Eventi di Procida “Capitale della cultura 2022”:

Procida island, App gratuita per vivere l’isola e isuoi servizi. Noleggio barche e canoe: www.facebook.com/ BarcheggiandoProcida

Dove mangiare:

Da Girone Ristopizza Lungomare C. Colombo 20 +39 081 8967367

Da Maria alla Corricella Via Marina di Corricella 18 +39 388 8130139

La Pergola Via Salette 10 +39 081 8969918

Bar dal Cavaliere Via Roma 42 +39 081 8101074

Vineria letteraria L’isola di Arturo Via Marina di Corricella 40 +39 333 6570399

Dove dormire:

Hotel Savoia www.hotelsavoiaprocida.com L’albergo più antico dell’isola. Via Lavadera 32

Hotel La Corricella www.hotelcorricella.it Affacciato sul borgo dei pescatori. Via Marina di Corricella 88

Rosa dei Venti www.vacanzeaprocida.it Via Rinaldi 32

Il mare non è però solo sinonimo di vacanza, ma ha anche il viso della fatica e della gioia che si ricava dalla pesca quotidiana. Il rapporto dei procidani con il mare è del resto antico e saldo. Già nel 1700 il procidano Michele de Jorio scrive un importantissimo Codice marittimo di oltre 2.000 pagine. Oggi, a incarnare una parte di questa storia, è il volto di una straordinaria pescatrice solitaria, Maria Costagliola Lotorchisco, fra tanti pescatori l’unica pescatrice dell’isola. In mare ci va da sola con la sua barca, che ha chiamato Sant’Antonio, e lo fa da più di 50 anni: oggi ne ha 66. Ogni tanto l’accompagna il figlio, “ma è per farmi piacere”, dice. Esce tra le sette e le dieci del mattino, prende il pesce che il mare le dà e lo porta al suo ristorante, Da Maria alla Corricella: “Finché ce la faccio vado, perché… perché mi piace! Dobbiamo fare così tante cose che non ci piacciono, che… quello che ci piace dobbiamo farlo!” E che si diceva di una pescatrice nei tempi passati, quando era ragazza? “Prima la gente parlava, diceva che era strano. Ma adesso mi conoscono”. È il carattere procidano: fermo, fiero, appassionato.

Magica, dolce e spazzata dai venti Procida e la letteratura

“Sono di razza piccola, bruni, con occhi neri allungati, come gli orientali. E si direbbero tutti parenti tra loro, tanto si rassomigliano. […] E se per caso uno straniero scende a Procida, si meraviglia di non trovarvi quella vita promiscua e allegra, feste e conversazioni per le strade, e canti, e suoni di chitarre e mandolino, per cui la regione di Napoli è conosciuta su tutta la terra. I Procidani sono scontrosi, taciturni. […] E l’arrivo di un forestiero non desta curiosità, ma piuttosto diffidenza”. Così fa dire Elsa Morante al protagonista del suo libro L’Isola di Arturo negli anni Cinquanta. Il romanzo, oltre a essere rimasto nella memoria culturale italiana, dal 1986 dà il nome al “Premio Procida, Isola di Arturo, Elsa Morante”, un concorso letterario giunto quest’anno alla 35 aedizione.

L’isola di Procida era già stata celebrata nel 1892 nel romanzo del francese Alphonse De Lamartine intitolato Graziella, www.lacasadigraziella.com una solare donna procidana di cui il protagonista si innamora. Ogni anno, dal 1939, al termine della locale Sagra del mare (una manifestazione che dura tre giorni nell’ultima settimana di luglio) si elegge la “Graziella”, ovvero la più bella donna di Procida, che indossa gli abiti tradizionali color rosso e oro. Nel Palazzo della Cultura, inoltre, a Graziella è dedicato un museo che ricostruisce un tipico ambiente procidano. Da qui si accede alla Terrazza panoramica dedicata a Elsa Morante, da cui ammirare un panorama a 360 gradi sul golfo di Napoli.

Il pittore e poeta procidano Toti Scialoja (1914-1988) scriveva che “Procida è spazzata dai venti, dai venti di tutti i punti cardinali. Perché Procida è piatta come una scodella rovesciata, una dolcezza ondulata che si prolunga e si scioglie nel mare. Anche le coste un poco più rilevate sono ammorbidite e addolcite, modellate dal pollice del mare e del vento. (…) L’essenza di Procida è una tenerezza filtrata dal rosa segreto della luce”.

Giallo, anche a tavola

Procida sembra avere un debole per il giallo. È originario dell'isola il limone pane, uno splendido limone carnoso e dolce che matura al caldo degli orti e dei giardini, usato dai procidani per la tipica insalata di limone. La si trova nei ristoranti, servita con il pesce fresco: la preparano con l’albedo e la polpa, cui aggiungono aglio, olio, menta e peperoncino.

Povera e insieme ricchissima, così è la cucina di Procida. Provate ad assaggiare la pizza di scarola, il coniglio alla procidana e asorseggiare un po’ di limoncello. Per colazione sono ideali le lingue di bue, o di Procida, una leccornia ripiena di crema al limone da provare al Bar Cavaliere, al porto della Marina. L'ideale è gustarla seduti a un tavolino e rilassarsi all'ombra leggendo un buon libro, magari acquistato da Nutrimenti, che non è solo la libreria più famosa dell’isola, ma anche la casa editrice che organizza un incontro letterario molto particolare, chiamato “Procida racconta” (www.nutrimenti.net). Ogni anno si riuniscono sull’isola sei scrittori che, dopo aver ascoltato le storie degli abitanti, eleggono un personaggio e ne narrano la storia in sei modi diversi. Si custodiscono in questo modo il capitale umano e le tradizioni locali.

Se all'ozio preferite invece un tuffo nel verde, non perdete una visita guidata (su prenotazione) dell'isola di Vivara, la riserva naturale collegata a Procida da un ponte. È un polmone verde che custodisce numerose varietà di fauna e flora: lecci, querce, mirti, fichi d’India e carrubi. Vi si può incontrare, con un po’ di fortuna, la farfalla Cleopatra, con le ali gialle fosforescenti.

La sera poi, per chiudere in bellezza la giornata, l’appuntamento è alla Corricella, alla Vineria letteraria L’isola di Arturo, un locale unico nel suo genere: libri e vini scelti, da sorseggiare avvolti dal profumo del mare.

PROCIDA IN 4 SOUVENIR

Una bottiglia di limoncello prodotto con il frutto tipico della zona, il limone pane, grande, dolce e profumatissimo.

La colatura di alici, perfetta per condire gli spaghetti, ma anche per dare un tocco in più alle verdure al forno e ai crostini.

Un paio di orecchini all’uncinetto, espressione della tradizione del ricamo e dell’uncinetto, ancora molto sentite sull’isola.

L’isola di Arturo di Elsa Morante: un libro da leggere tutto d’un fiato per ritrovarsi a Procida anche una volta tornati a casa.