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Quando il cibo diventò food


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Adesso - epaper ⋅ Ausgabe 10/2022 vom 24.08.2022

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“La cucina in TV non funzionerà mai!” Alla fine degli anni Novanta, alcuni dirigenti della Rai, la televisione pubblica italiana, rispondono così alla conduttrice Antonella Clerici, che propone il format La prova del cuoco. Si sbagliano di grosso. Non solo La prova del cuoco, iniziato l’anno successivo, andrà in onda per ben 20 anni e con grande successo di pubblico, ma proprio da quel momento la cucina e il cibo cominciano a invadere gli schermi televisivi e le case degli italiani. Cucina e cibo arriveranno ad avere persino canali tematici dedicati. La prima a scommettere sulla nuova tendenza è la casa editrice Gambero Rosso, che nel 1999 lancia il primo canale televisivo riservato alla cultura del cibo e del vino. Di lì a qualche anno, gli schermi televisivi traboccano di chef professionisti e cuochi della domenica che propongono ogni genere di ricetta, da quelle della nonna a quelle ...

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... un po’ più internazionali. Tra la ruspante Antonella Clerici (Rai 1) e la sofisticata Benedetta Parodi (La7), tanto per citare due delle signore più famose della cucina in TV di quegli anni, sembra esserci una differenza abissale, ma entrambe propongono ricette casalinghe, facili e veloci da preparare, con prodotti che si possono acquistare in qualunque supermercato. 

SFIDE AI FORNELLI

La nuova tendenza incalza e su qualunque canale, a qualunque ora, si può vedere qualcuno ai fornelli. Quando, poi, tra il pubblico si cominciano ad avvertire i primi segni di stanchezza, ecco la svolta: nel 2011 viene trasmessa in Italia la prima edizione di Masterchef, il famoso format inglese in cui persone comuni si sfidano nella preparazione di piatti di alta cucina da sottoporre al giudizio insindacabile di tre grandi chef di livello internazionale. Niente ricette, niente lista degli ingredienti, niente spiegazione dei passaggi per preparare il piatto. Ciò che vedremo alla fine è il piatto pronto, qualcosa tra la stravaganza e l’opera d’arte culinaria. Lo spettatore non può avere neanche la più pallida idea del sapore.

IL CIBO TRA ESPERIENZA ESTETICA E GUSTO

Con l’introduzione degli smartphone e la nascita dei social media, il cibo si trasforma in rappresentazione puramente estetica. Un fenomeno che negli Stati Uniti viene battezzato food porn, a causa della mania di fotografare i piatti. Ma non è ovunque così. Una delle trasmissioni più amate dagli italiani è Camionisti in trattoria, condotto, per le prime tre edizioni, da Chef Rubio, alias Gabriele Rubini, ex rugbista professionista che, a un certo punto della sua vita, ha abbandonato la palla ovale per darsi ai fornelli. In Camionisti in trattoria i piatti presentati non sono belli, ma sicuramente buoni. Rubio accompagna veri camionisti in giro per l’Italia e mangia con loro in locali che hanno la caratteristica di servire porzioni molto abbondanti e ricche di condimento. Quello a cui il telespettatore assiste è uno spettacolo pantagruelico, fatto di bocconi giganteschi e pietanze succulente in cui anche chi guarda vorrebbe tuffare la forchetta. Da reality, il programma diventa per molti spettatori una vera e propria guida ai locali di cucina autentica in giro per l’Italia.

LA NASCITA DEL FOOD BLOGGER

Tra il 2005 e il 2010 in Italia, contemporaneamente a questa svolta, ne avviene un’altra, innescata dallo sviluppo e dalla diffusione crescente di nuovi strumenti tecnologici, di cui all’inizio sono in pochi, anzi pochissimi, a intuire le potenzialità. La cucina e il cibo arrivano su Internet dando inizio a un movimento che, nel giro di poco più di un decennio, dominerà l’intero panorama della comunicazione e darà vita a un fenomeno mediatico che, solo nel Belpaese, coinvolgerà attivamente decine di milioni di persone. Il primo passo viene fatto nel 2005 da Sigrid Verber, belga trapiantata in Italia, che mette online Cavoletto di Bruxelles, il primo blog italiano dedicato alla cucina e alle ricette. La vera novità arriva nel 2006, quando dai monitor sui nostri computer appare il volto aperto e solare di Sonia Peronaci, fondatrice di Giallo Zafferano, tra i siti più popolari d’Italia, passato dai 10.000 contatti unici giornalieri degli esordi agli attuali 43 milioni di follower in tutto il mondo. Ecco dunque comparire sull’orizzonte mediatico un nuovo tipo di essere umano: il food blogger, un appassionato di gastronomia che utilizza la comunicazione digitale per trasformare la sua passione in occasione di guadagno. Nel giro di qualche anno il loro numero aumenta, ma la maggior parte chiude dopo pochi mesi, giusto il tempo di rendersi conto che un’attività in apparenza alla portata di tutti richiede invece, oltre che creatività e competenza in cucina, notevoli doti manageriali e un grande impegno. Tra i segreti del successo di quelli che ce la fanno c’è il ritorno alle ricette, anche in formato video (introdotte da Giallo Zafferano nel 2009) e auna cucina “semplice”, casalinga, d’uso quotidiano, fatta di pochi passaggi e di prodotti facilmente reperibili, ma soprattutto dal risultato garantito.

Insomma, dalla metà degli anni Novanta 60 milioni di italiani si sono trasformati in gourmet e sommelier. Tutti sanno ormai cosa sono “il chilometro zero” e il “presidio Slow Food”. Molti pensano di essere gli unici a conoscere alimenti prodotti in angoli d’Italia sperduti, ovviamente lontani dalle rotte del turismo gastronomico. Il fenomeno è ormai talmente diffuso che, dopo essere passato dalla televisione ai social media, ha finito per tornare in televisione. Il risultato è un universo in continuo movimento e trasformazione, abitato da personaggi a loro modo straordinari che, grandi cuochi o semplici appassionati, hanno tutti una cosa in comune: sono maestri di comunicazione e sono in grado di esprimersi attraverso qualunque tipo di media, da Internet ai social, dal cinema alle piattaforme streaming, dalla tradizionale TV alla ancor più tradizionale carta stampata. Facciamo conoscenza con alcuni di loro.

CHIARA MACI IN VIAGGIO CON GUSTO

@CHIARAINPENTOLA

Food blogger e food influencer, Chiara Maci può essere considerata tra le pioniere del settore. È infatti il 2009 quando lascia la comoda scrivania a Sky, dove si occupa di comunicazione e marketing, e, con la sorella Angela, si lancia nel web con il sito Sorelle in pentola. Comincia così l’avventura di una blogger fra le più seguite sui social (il suo profilo Instagram ha quasi 700.000 follower). Un successo che la porterà dritta in televisione, dove ha condotto diversi programmi, tra gli ultimi Italia a morsi, nel quale Chiara viaggia per l’Italia alla ricerca dei sapori e delle ricette della tradizione, che si fa preparare dalle cosiddette “cesarine”, donne e uomini appassionati di cucina che, occasionalmente, trasformano la loro casa in un piccolo ristorante. Quello di Chiara è un mondo fatto di sapori e di persone che lei racconta con il suo stile garbato ed elegante. È curiosa ed è straordinaria la sua capacità, quasi infantile, di stupirsi di fronte a ogni nuova scoperta, che si tratti di un piatto o di un prodotto. Non so se questo è il segreto del suo successo, di certo per questo ci piace. Un’ultima annotazione: la passione per la cucina nel caso di Chiara è una questione di famiglia. La madre è una nota sommelier e il compagno di Chiara è il famoso cuoco palermitano Filippo La Mantia. www.chiaramaci.com

MARCO BIANCHI IL CUOCO BIOLOGO

@MARCOBIANCHI

È alto, invidiabilmente magro e ha l’aspetto sereno di chi è consapevole di fare tutto quello che si deve per mantenere in perfetto stato il proprio corpo e la propria anima senza rinunciare ai piaceri della vita, a cominciare dal cibo. Marco Bianchi, biologo di professione e cuoco per vocazione, prima di darsi ai fornelli faceva il ricercatore al reparto di Oncologia molecolare presso la Fondazione italiana per la ricerca sul cancro. Forse per questo, la sua cucina non può essere separata dall’idea di alimentazione corretta e benessere. Ma è anche convinto che si possa mangiar sano facendo godere il palato e su questo ha incentrato la sua ricerca. I suoi libri e le sue trasmissioni TV sono un successo, così come il suo blog, seguito da oltre 600.000 persone. Il suo percorso è cominciato nel 2011, con un docureality dedicato alle (cattive) abitudini alimentari dei giovanissimi, dal titolo Tesoro, salviamo i ragazzi. Da lì non si è più fermato. Conteso dai vari canali televisivi, partecipa a molte trasmissioni, dove, con i suoi modi gentili e il suo atteggiamento positivo, spiega ai telespettatori l’importanza di mangiare in modo corretto. Non a caso si autodefinisce food mentor. Ma è anche un ottimo cuoco e le sue ricette, oltre che sane, sono buonissime. Provare per credere.www.marcobianchi.blog

BENEDETTA ROSSI IN CUCINA CON LA FAMIGLIA

@FATTOINCASA DABENEDETTA

Marchigiana della provincia di Fermo, ha scritto libri di ricette che vendono centinaia di migliaia di copie e condotto trasmissioni TV seguitissime. Con oltre 5 milioni di fan, il suo è il blog di cucina più seguito d’Italia. Benedetta Rossi, con il suo Fatto in casa da Benedetta ha riportato la cucina casalinga al centro del discorso sul cibo. Un discorso in cui la famiglia ha un’importanza fondamentale. Dal marito Marco, compagno di avventura nell’agriturismo che hanno aperto insieme negli anni Novanta e poi nell’impresa del blog, inaugurato nel 2011, alla mamma e alla nonna, dalle quali ha imparato i segreti della buona cucina. E nella sua cucina, ogni tanto fanno capolino anche le zie, con le quali prepara piccole e grandi delizie, da mettere in tavola la domenica. È questo, in fondo, il segreto del successo di Benedetta. Nei suoi piatti, che prepara nella cucina della sua casa immersa nella natura, nel modo di presentarli e di raccontarceli, con quel suo marcato accento marchigiano, c’è la storia di una famiglia che racconta anche un po’ di tutti noi, che abbiamo fatto i dolci con la nonna, o imparato dalla mamma i segreti di un buon ragù. Noi che in qualche cassetto custodiamo il quadernetto con le ricette della nonna, magari integrate da qualche nota della mamma, di cui riconosciamo la grafia e l’inchiostro di quella penna blu che, per essere sempre a portata di mano, veniva legata con lo spago alla maniglia di un cassetto della credenza.

www.fattoincasadabenedetta.it

2.500 sono i food blogger in Italia.

Le ricette più cercate su Google (dati 2021): 1. pizza 2. pesto 3. besciamella

I piatti più fotografati su Instagram nel mondo: 1. pizza 2. sushi 3. pasta

La pizza è il cibo più condiviso sui social: oltre 22 miliardi di visualizzazioni su Tik Tok; 59,1 milioni di hashtag su Instragram.

Per la maggior parte di noi, il primo lockdown seguito al diffondersi del Coronavirus è stato un evento traumatico; per altri è stato un evento traumatico che si è trasformato in opportunità, quella di cambiare la propria vita. Così è stato per Giusi Battaglia, giornalista palermitana che da molti anni vive a Milano, dove ha un’agenzia di comunicazione. La pandemia rimescola le carte, il lavoro diminuisce e lei, più per gioco che per passione, comincia a postare sui social filmati in cui prepara ricette della cucina palermitana. Un bel giorno riceve una telefonata dal dirigente di una TV privata, che le propone di fare un programma di ricette siciliane. Giusi si lancia, dice di sì. Nasce così, quasi per caso, Giusina in cucina – Gusto e tradizione palermitana, in onda sul canale tematico Food Network. Quella di Giusina e di Food Network è una specie di scommessa. Il trend è per una cucina leggera e facile da preparare, quella palermitana è l’esatto contrario. Sarà per il fatto che è buonissima (parola di palermitano), Giusi ha un successo strepitoso. Anche in questo caso, vincente è l’autenticità. Le ricette sono quelle della sua famiglia e lei le prepara nella cucina di casa sua, vestita come si vestirebbe se non si trovasse di fronte alle telecamere, senza trucco e con i capelli raccolti in un codino. La sua è l’immagine di una donna che lavora e che la sera si mette ai fornelli per il piacere di prepararsi qualcosa di buono. Come fare a non identificarsi?

www.giusinaincucina.com

GIUSINA IN CUCINA DA PALERMO CON AMORE

@GIUSINAINCUCINA