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VIAGGI: AL MARE IN TOSCANA


Adesso - epaper ⋅ Ausgabe 7/2019 vom 29.05.2019

Pinienhaine bis zum Strand, Villen aus der Römerzeit und malerische Dörfer — von Norden nach Süden das Blaue der Toskana mit unseren Lieblingsadressen genießen.

Artikelbild für den Artikel "VIAGGI: AL MARE IN TOSCANA" aus der Ausgabe 7/2019 von Adesso. Dieses epaper sofort kaufen oder online lesen mit der Zeitschriften-Flatrate United Kiosk NEWS.

Bildquelle: Adesso, Ausgabe 7/2019

Dove mangiare

CAMAIORE
La Locanda di Simone
A pochi chilometri dalla costa, propone cucina sia di pesce che di carne.
+39 0584 915905 www.lalocandadisimone.it

CAPALBIO
Vivo
Solo pesce freschissimo che arriva dalle barche della Cooperativa Costa d’Argento.
+39 345 587 3604www.ristorantevivo.it

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA
Osteria del mare
Cucina a base di pesce. Ottime la parmigiana di gamberi rossi crudi e la caprese di sarde e zucchine.
+39 ...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA
Osteria del mare
Cucina a base di pesce. Ottime la parmigiana di gamberi rossi crudi e la caprese di sarde e zucchine.
+39 0564 934763www.osteriadelmarecdp.it

LIVORNO
Osteria del mare
Storico ristorante di pesce. Specialità: cacciucco e fritto misto.
+39 0586 881027

Narra la leggenda che dal candido e sensuale collo di Venere si staccò una preziosa collana e le sue perle caddero nel Mar Tirreno. Nacquero così le isolette dell’Arcipelago Toscano, sparse nelle acque cristalline proprio di fronte a quel “collo” divino che oggi è uno dei tratti di mare italiani più ammirati del mondo. La lunga costa, compresa tra la Liguria a nord e il Lazio a sud, è tutta da esplorare, un infinito giardino affacciato sul mare, fatto di spiagge chilometriche, scorci rocciosi, baie incantate e pinete rigogliose, per non parlare delle antiche architetture e delle tradizioni. Da Massa Carrara a Grosseto, passando per Lucca, Pisa e Livorno, una vacanza nella Toscana che dà le spalle ai monti per specchiarsi nel Tirreno si traduce in un viaggio indimenticabile attraverso meraviglie che, pur essendo “dietro l’angolo”, poco hanno da invidiare a mete esotiche più blasonate.

Marina di Pietrasanta

Marina di Pietrasanta ci dà il benvenuto come prima tappa dell’itinerario. La lingua di sabbia finissima che separa l’entroterra dalle onde si allunga verso sud per chilometri, ospitando un centinaio di stabilimenti pulitissimi e organizzati, dotati di ogni comfort per gli amanti della vacanza “tutto incluso”. Questa è la Toscana che strizza l’occhio alle famiglie e alle comitive di giovani, eppure anche chi cerca alternative a “sdraio e ombrellone” trova qui pane per i propri denti. Cominciamo con l’elegante e suggestivoParco della Versiliana , incantevole cornice verde che racchiude la Villa La Versiliana (1886), dove alloggiò a lungo, ospite dei conti Digerini Nuti, il celeberrimo poeta e scrittore Gabriele D’Annunzio (1863-1938), che a quanto pare scrisse proprio da queste parti la sua famosaPioggia nel pineto. Mentre componeva, dalle finestre poteva scorgere in lontananza le cime frastagliate delleAlpi Apuane , i colossi di roccia celebri anche per le cave da cui si estrae il marmo più pregiato del mondo (vedi ADESSO 2/2019). Non si può lasciare Marina di Pietrasanta senza una visita in alta quota, salendo in auto per le stradine che si avvitano fra le candide rocce. Sono i luoghi da cui proviene la pietra dei monumenti più preziosi del mondo e dove si “rifornivano” artisti del calibro di Donatello, Michelangelo e Bernini. Lo si capisce dalla finissima polvere bianca che ricopre ogni cosa, il “biglietto da visita” delle cave del marmo di Carrara, alcune delle quali sono visitabili grazie ad appositi tour in minivan a quattro ruote motrici. Per ammirare sculture dal vivo, invece, basta arrivare alla vicinissimaPietrasanta , bellissima cittadina di origine medievale. Punto di riferimento per gli artisti già dal 1400, ancora oggi questa tradizione si mantiene viva grazie alla presenza di numerosi scultori che qui hanno instaurato il loro atelier. Ma soprattutto grazie alle statue che decorano ogni angolo della città: dal colombiano Fernando Botero, con il suo imponenteGuerriero, fino al polacco Igor Mitoraj, conIl Centauro, passeggiare per Pietrasanta è come visitare una galleria a cielo aperto.

Forte dei Marmi

Tornati sul mare, procediamo verso sud, verso uno dei salotti marini più esclusivi d’Italia:Forte dei Marmi , “Il Forte” per gli amici. Raffinata e mondana fino all’eccesso, la cittadina in provincia di Lucca è diventata nel corso degli anni luogo d’incontro per vip di ogni genere, dai personaggi dello spettacolo e della televisione agli sportivi, agli artisti e ai politici, che di giorno si dilettano tra Grand Hotel e boutique d’alta moda e di sera firmano autografi nei locali più rinomati. Forte dei Marmi è però anche altro. Oltre ai suoi 5 chilometri di sabbia dorata, proprio in centro c’è il Fortino, il simbolo da cui la città trae il nome e dove un tempo si contrattava per la compravendita del marmo. Poco più in là, il pontile in cemento armato ricorda l’epoca nella quale i pesanti blocchi di roccia venivano imbarcati per lidi lontani. Vere e proprie perle, di cui a Forte dei Marmi ci si può innamorare, sono le residenze e i palazzi: notevole Villa Bertelli, una residenza di fine Ottocento che oggi ospita eventi culturali ed è sede della Biblioteca comunale; bellissima anche l’architettura del quartiere chiamato Roma Imperiale, dove fra i pini profumati è possibile visitare le dimore ideate dai grandi dell’architettura, tra cui Giò Ponti. Diciamocelo: a Forte dei Marmi, oltre che per divertirsi, si va per comprare. Se il portafogli lo permette, il consiglio è di avventurarsi nel locale “quadrilatero della moda” delimitato da Piazza Garibaldi, Via Roma, Via Mazzini e Piazza Dante. Per gli amanti dello shopping assolutamente da non perdere è il celebre Mercato del Forte, con bancarelle che vendono abbigliamento e accessori firmati a prezzi contenuti. È un mercato glamour con il meglio del Made in Italy che tutti i mercoledì e le domeniche attira gente da tutta la Toscana e non solo. Del resto la sera c’è sempre tempo per sfoggiare gli acquisti nei celebri locali della Dolce Vita, primi fra tutti la Bussola e la Capannina, oppure al ristorante Orsa Maggiore, l’unico con i tavolini sulla spiaggia. Chi preferisce invece la semplicità, l’ultimo rito è quello di cenare allo stabilimento con la zuppa di pesce preparata, su richesta, dai bagnini.

Alberese, nel Parco regionale della Maremma.


“Il mare della Toscana… lunghe spiagge, baie incantate e pinete rigogliose”


Porto Ercole: il romantico borgo maremmano.


Il Parco naturale dell’Uccellina in Maremma.


Isola d’Elba

Smaltite le feste e gli acquisti, un’idea può essere quella di prendere il mare. Ricordate le perle della collana di Venere, quelle finite nel Tirreno e mirabilmente trasformatesi nelle isolette dell’Arcipelago Toscano? Alcune sono disabitate, altre irraggiungibili se non con un permesso speciale, come Montecristo. In compenso ci sono meraviglie come Giannutri, Pianosa e soprattutto l’isola d’Elba , che si presenta a chi non la conosce conCapoliveri , tra i luoghi più amati e visitati dai turisti. Dalla sua piazza centrale, che in pratica è una terrazza con vista sul mare, si passeggia alla scoperta dei vicoli, fra casupole antiche colorate dai fiori che riempiono i balconi e le botteghe di prodotti locali. Antico borgo minerario sorto intorno all’economia del ferro, offre delizie architettoniche come la chiesa romanica di Santa Maria Assunta, il santuario della Madonna delle Grazie, che dà il nome al vicino arenile, e il Forte Focardo, di origine spagnola. Tuttavia sono le spiagge il punto forte di questo lembo orientale dell’Elba. In costume e ciabatte, magari anche in bici, fatevi un’idea della vera vacanza marina cominciando dallaspiaggia del Lido , in gran parte libera, e passate poi allaspiaggia di Felciaio , profumata di macchia mediterranea. Sono le anticamere di una delle spiagge più belle di tutta l’isola, laCala dell’Innamorata : sassolini e sabbia dalle incantevoli sfumature rossicce, dovute alla vicinanza della miniera, e un’acqua che dire cristallina è poco. Immergersi è una vera gioia che fa dimenticare la triste leggenda da cui questo luogo trae il nome, che ha per protagonista Maria, lanciatasi dalle rupi dove ora nidificano i falchi pescatori quando l’amato Lorenzo fu rapito e ucciso dal Barbarossa, un feroce pirata che faceva razzie sulle coste dell’isola nel 1534.

Giannutri & Pianosa

Se l’Elba è la regina dell’Arcipelago, Giannutri e Pianosa sono le sue nobili ancelle. Si tratta di isolette da “toccata e fuga”, così piccole e fragili da non poter reggere un turismo di massa e scriteriato.Giannutri è detta anche “isola dei gabbiani”, e infatti un’enorme colonia di gabbiani reali ci dà il benvenuto dalla scoscesa e bellissimaPunta San Francesco . Una volta sbarcati, ricordatevi di visitareCala Maestra aPunta Capel Rosso , dove ci sono i resti di una villa romana, eCala dei Grottoni , con le sue straordinarie insenature a picco sul mare. Chi ha un minimo di dimestichezza con le immersioni non lasci Giannutri senza avere indossato maschera, muta e pinne: qui infatti il vero paradiso è sotto il pelo dell’acqua, dove si estende uno dei parchi marini più suggestivi d’Italia. Il sub, esperto o principiante che sia, potrebbe mettere in dubbio di trovarsi nel Mediterraneo, visto che i colori dei coralli e dei microrganismi che addobbano a festa il fondale roccioso hanno ben poco da invidiare a quelli delle barriere coralline più esotiche. Ovviamente questo trionfo di natura è ultraprotetto: che non vi venga in mente di pescare o di lasciare rifiuti, perché da queste parti la guardia costiera, giustamente, non perdona. Lo stesso vale per le acque diPianosa , altra perlina dell’Arcipelago. Una perlina appiattita, come dice anche il nome, fatta di tufo, che dall’alto ha l’aspetto di una zattera triangolare ancorata nel blu. Brutta storia, il passato di Pianosa.

Dove mangiare

MARINA DI CECINA
El faro
Da provare la frittura e i primi a base di pesce. +39 0586 620164www.ristoranteelfaro.it

POPULONIA
Osteria la torre
Ottima cucina, non solo di pesce, nel centro del borgo che domina il golfo di Baratti. +39 0565 195 3110www.osteriatorredipopulonia.it

ORBETELLO
L’oste dispensa
Cucina di pesce in una delle migliori osterie Slow food in Toscana. Da provare. +39 0564 820085www.ostedispensa.it

VIAREGGIO
Cabreo
Autentica cucina di pesce. Specialità gnocchi ai crostacei e gamberi al limone. +39 0584 54643

Foto: Riccardo Spila/Huber/Sime

Trekking

PIOMBINO
Cala Moresca - Golfo di Baratti
Camminata facile e molto suggestiva di circa 10 chilometri. Possibili bagni lungo il tragitto: Fossa alle Canne e Buca delle Fate.

ISOLA D’ELBA
Grande Traversata Elbana (GTE)
60 chilometri da percorrere in cinque giorni. Il sentiero attraversa tutta l’isola d’Elba con suggestive discese verso il mare.

PARCO REGIONALE DELLA MAREMMA
Alberese - Cala di Forno (sentiero C3)
Circa 13 chilometri in pianura per raggiungere la spiaggia incontaminata di Cala di Forno.

ISOLA D’ELBA
Percorso dell’Enfola
Suggestivo sentiero medio-facile di circa 5 chilometri che da Porto Ferraio arriva a Capo Enfola.

PARCO REGIONALE DELLA MAREMMA
Talamone - Cala delle Cannelle
9 chilometri attraverso la macchia mediterranea per scoprire cale solitarie. Livello medio.

Cala dei Turchi sull’isola di Pianosa.


Fino alla fine degli anni Novanta era un’isola-prigione, una colonia penale in cui venivano confinati terroristi e capimafia. Poi detenuti e secondini sono andati altrove, i cancelli del vecchio carcere hanno fatto la ruggine e l’isoletta si è aperta cautamente a un turismo attento e rispettoso. Alte falesie color ocra precipitano nell’acqua aPunta Libeccio , l’istmo del Marchese è un dito di roccia che punta verso l’Elba, il porto romano è una baia meravigliosa, al riparo da venti e tempeste. Basta e avanza per appagare lo sguardo e la mente prima di tornare a esplorare la costa.

Marina di Bibbona

Camminare per chilometri con i piedi che affondano nella rena soffice come farina è lo sport preferito dalle parti diMarina di Bibbona , dove la spiaggia si estende a perdita d’occhio senza soluzione di continuità. Costeggiata dal caratteristicotombolo , la verde pineta che offre salutare riparo dalla calura estiva, che da queste parti non scherza, la zona è ideale per le famiglie, specie quelle con bambini piccoli, perché il fondale digrada dolcemente e quindi “si tocca” sempre. Simbolo della località è il Forte di Bibbona, avamposto fortificato risalente al XVIII secolo: a pianta quadrata, è rivestito di mattoni e ostenta un’ampia terrazza di avvistamento. Poco più in là, i cultori d’arte si soffermeranno ad ammirare la chiesetta della Madonna del Mare, circondata dai pini e poco distante dal mare. Se poi amate le pedalate all’aria aperta, c’è la possibilità di cimentarsi nella Bibbona-Cecina, 6 chilometri di pura gioia e capelli al vento lungo il sentiero che solca la pineta come fosse una galleria. In ogni percorso ciclistico che si rispetti, e quindi anche in questo, alla partenza e al traguardo ci sono fontanelle d’acqua fresca e chi pretende di più non ha che da scegliere fra una sosta al ristorante El Faro a Marina di Cecina, dove con i piedi sulla sabbia si può scegliere fra piatti a base di pescato del giorno, oppure al ristorante La pineta di Bibbona, che propone curatissimi menu di pesce da gustare ascoltando l’infrangersi delle onde. Una volta sazi e riposati, guai a lasciare Marina di Bibbona senza fare un salto nel vicino, mitico borgo di Bolgheri, che situato alla fine del pittoresco quanto celeberrimo Viale dei Cipressi cantato dal poeta Giosuè Carducci (1835-1907), è annunciato da un castello in mattoni che sembra uscito da un libro di fiabe. Oltre la porta di accesso aperta nelle mura, il paese vi conquisterà con il suo centro raccolto, le caratteristiche casine in pietra e le botteghe traboccanti di prodotti caratteristici.

Populonia

Continuando verso sud, ecco… i Caraibi. Tranquilli, non ci ha dato di volta il cervello, è che le acque del Golfo di Baratti sono talmente cristalline e tiepide che da queste parti le paragonano ai lidi tropicali. Proprio qui, tra Livorno e Grosseto, sorgePopulonia , uno dei più importanti insediamenti etruschi, dove ancora oggi possiamo ammirare alcuni resti di quell’antichissima civiltà. Chi volesse saperne di più può subito visitare ilParco archeologico di Baratti e Populonia , vero e proprio museo a cielo aperto che vanta una meravigliosa necropoli. Poco più in là, il piccolo porticciolo turistico contribuisce a creare un’atmosfera rilassata e molto “vacanziera”, ideale per prepararsi all’esplorazione della spiaggia “caraibica” e soprattutto dei fondali, che sono tra i più belli del Tirreno. Da non mancare anche una mezza giornata di assoluto relax nell’incantevoleBuca delle Fate . Ci si arriva attraverso un tortuoso sentiero, ma ne vale la pena. Le cose belle bisogna conquistarsele: vi troverete in una caletta di bellezza incomparabile, quasi da favola, dove potrete farvi cullare dallo sciabordio delle onde. I più attivi potranno spingersi alParco costiero di Rimigliano : una striscia verde, una sorta di immensa passerella dove la vegetazione mediterranea si mostra in tutto il suo splendore e ammalia con infiniti profumi. Ideali le condizioni climatiche, grazie alla presenza del complesso collinare di Monte Calvi da una parte e del promontorio di Piombino dall’altra. Dal lato del mare, merita una visita al tramonto il sistema di dune che trasforma la zona in un piccolo Sahara.

Castiglione della Pescaia

Dopo tanta natura, è il momento di rientrare in società. E che società!Castiglione della Pescaia è un salottino a cielo aperto, orgoglio della Maremma, meta ambita del turismo più esigente anche perché ha sempre ottenuto i massimi riconoscimenti come località turistica pulita ed ecologica. Delizioso il centro storico e imperdibili gli antichi edifici, tra cui il Palazzo del Pretorio, la Casa Rossa Ximenes di origine rinascimentale, la chiesa di Santa Maria del Giglio e quella di San Giovanni Battista. Per quanto riguarda il mare, premiato dalle “5 Vele Blu” di Legambiente, tra laspiaggia di Levante , laspiaggia di Ponente ePunta Ala , di incantevole bellezza, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Non lontano da Punta Ala c’è tra l’altroCala Violina , una delle più belle spiagge maremmane. Visto che qui i gioielli naturali sono parecchi, hanno pensato bene di proteggerli: non per niente il Parco della Maremma, esteso per circa 100 chilometri quadrati, include gran parte delle meraviglie naturali locali, con i Monti dell’Uccellina e la loro rigogliosa macchia mediterranea a farla da padroni.

Porto Ercole

A proposito di monti, ce n’è uno che abbiamo messo in chiusura di questa nostra storia di mare: il Monte Argentario, che è monte per modo di dire, a mollo com’è, ancorato alla terraferma come un’isola che ha paura del mare aperto.Porto Ercole è il suo piccolo, incantevole cuore pulsante. Non fatevi ingannare dal nome, che evoca potenza e un poco di superbia. Si tratta in realtà di un borgo-porticciolo dai profumi antichi, con le reti appoggiate sui caratteristici gozzi e le facce dei pescatori arse dal sole che incontri nei vicoli. Al suo centro antico si arriva attraverso la Porta Pisana, che conduce fino a piazza Santa Barbara, con una meravigliosa vista sul mare. La vera peculiarità di Porto Ercole, oltre alle bellissime spiagge e calette, sono i suoi forti, baluardi difensivi dell’epoca spagnola perfettamente conservati che oggi hanno cambiato funzione: anziché respingere, accolgono.Forte Filippo ,Forte Stella eLa Rocca . Segnatevi questi nomi per romantiche passeggiate nelle sere d’estate e scoprite come le rudi fortezze di un tempo siano state trasformate in residenze di lusso, location per feste, concerti e mostre, senza intaccare il loro fascino secolare. A rendere speciale una vacanza nella Toscana in riva al mare è infatti soprattutto la fusione tra suggestione del passato e bellezza del presente.

Uno scorcio dell’Isola d’Elba.


Foto: Johanna Huber/Huber/Sime; Leonori/Shutterstock


Foto: Pietro Canali/Huber/Sime (2)