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VIAGGI : BENESSERE dal centro della terra


Adesso - epaper ⋅ Ausgabe 2/2019 vom 23.01.2019

Sich im tiefsten Winter in der kuscheligen Wärme italienischer Thermen verwöhnen lassen muss keineswegs ein teurer Luxus sein. Viele Warmwasserquellen befinden sich im Freien und bieten Wellness und Badevergnügen umgeben von unberührter Natur.


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Artikelbild für den Artikel "VIAGGI : BENESSERE dal centro della terra" aus der Ausgabe 2/2019 von Adesso. Dieses epaper sofort kaufen oder online lesen mit der Zeitschriften-Flatrate United Kiosk NEWS.

Bildquelle: Adesso, Ausgabe 2/2019

Le fumarole dell’isola di Vulcano (Sicilia). L’isola dell’arcipelago delle Eolie, con le sue sorgenti di acqua calda, è l’ideale per fare il bagno anche in inverno.


Il bagno d’inverno: a prima vista non è il massimo del piacere. Ti assale un brivido e pensi a quei pazzi scatenati che si tuffano in acqua con il gelo, a rischio della vita. Se però il bagno ...

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... d’inverno è una calda coccola che ti avvolge mentre fuori si battono i denti, il discorso cambia. Quando poi la vasca è una meravigliosa piscina naturale, circondata da un panorama che toglie il fiato, va a finire che, dopo aver provato, non se ne può più fare a meno. Ai pochi titubanti che ci pensano due volte, certi che il prezzo di questo genere di relax non sia alla portata di tutti, diciamo senza tema di smentita: tranquilli, il bagno caldo è gratis, o quasi. Proprio così, la natura generosa del nostro paese offre un po’ ovunque sorgenti termali d’acqua calda gratuite, o per pochi spiccioli, dove adulti, anziani e bambini possono rifugiarsi e trascorrere qualche ora immersi fino al collo nel tiepido ventre della Terra, alla faccia dell’impietoso gelo invernale.

Godere dell’acqua calda scaldata non dal focolare domestico, ma dalla colossale caldaia sotterranea del nostro pianeta, è del resto un’abitudine molto antica. I Greci, per esempio, consideravano sovrannaturali le sorgenti calde e, non a caso, presso le località termali eressero importanti templi, come quello di Delfi dedicato ad Apollo, dove la Pizia prediceva il futuro avvolta dalle esalazioni di calore. Quanto ai Romani, invece, sappiamo tutti che per loro le terme erano quello che per noi sono il computer o il cellulare: assolutamente irrinunciabili! Usate dapprima come terapia di moltissimi mali, in epoca imperiale diventarono un luogo di incontro più affollato del Foro, con passeggiate, giardini, musei e biblioteche accanto agli stabilimenti. Pensate alle fastose terme di Caracalla o di Diocleziano, tanto per citare le due più famose, e immaginate lì riuniti l’imperatore e i suoi dignitari, a bagnarsi fianco a fianco con intellettuali e poeti.

Nel Medioevo, il piacere lasciò il posto al dovere, le terme tornarono ad avere funzione curativa e gli scienziati si diedero da fare per capire cosa vi fosse di “miracoloso” in certe sorgenti, o perché determinati minerali disciolti facessero bene e lenissero questo o quel malanno. Poi, con il passare dei secoli, le acque calde termali diventarono il simbolo del benessere, anche se di élite. Le classi economicamente e culturalmente elevate si recavano agli stabilimenti, rinnovati centri di vita mondana, per trascorrere giornate di relax a caro prezzo. Così, ahimè, si è diffusa l’idea che per mettersi a mollo nelle benefiche acque sia necessario svenarsi, più o meno come andare al grand hotel. In realtà, non è assolutamente così: a parte i “pacchetti economy”, che di questi tempi anche gli impianti più blasonati propongono saggiamente, l’Italia è piena di incantevoli piscine naturali calde dove per immergersi non serve il portafogli. Luoghi ameni tra le rocce, dove l’inverno non entra e il mistero del perché l’acqua sia calda nonostante fuori faccia freddo si rinnova.

Già, perché? Come fa Madre Terra a trasformarsi in scaldabagno perenne? Grazie al suo cuore caldo, rispondono gli scienziati, che però, come sempre, non sono tutti d’accordo. Per alcuni le acque termali sono figlie della pioggia: penetrano fredde nel sottosuolo, arrivano a grandi profondità, dove il calore terrestre è altissimo, si caricano di minerali e riaffiorano a poco a poco per formare i cosiddetticamini idrotermali , termine complesso con cui la scienza definisce le nostre piscinette calde. Altra ipotesi: le acque termali non arrivano dalla superficie, ma si formano in profondità, come condensazione dei vapori contenuti nel magma incandescente che va raffreddandosi. In entrambi i casi il risultato per noi è lo stesso: tra una bellezza italiana e l’altra, magari a pochi passi da chiese e monumenti che il mondo ci invidia, ci sono decine di piccoli paradisi termali, per lo più gratuiti, dove dimenticare i rigori dell’inverno abbandonandosi a un caldo massaggio naturale. Ne abbiamo scelti alcuni, venite a scoprirli con noi.

La cascata della Balena bianca presso le terme libere Fosso Bianco a bagni San Filippo, in Toscana.


TERME LIBERE FOSSO BIANCO BAGNI SAN FILIPPO TOSCANA

Nel delizioso borgo di Bagni San Filippo, tra la Val d’Orcia e il Monte Amiata, in Toscana, la natura si è sbizzarrita a creare un labirinto di bianche formazioni calcaree, cascatelle e piccole vasche di acqua calda. L’accesso a tutta l’area, detta “del Fosso Bianco”, è gratuito. Le prime pozze che si incontrano quando si risale lungo il torrente sono piccole e tiepide, ma la vera meraviglia appare dopo qualche decina di metri: è la cascata della Balena bianca, un’imponente formazione calcarea che ricorda proprio una candida balena, formata dalle acque che vi scorrono sopra senza sosta da migliaia e migliaia di anni. La temperatura a mollo è di circa 50 gradi, quanto basta per godersi l’ambiente anche in pieno inverno. Tra l’altro, proprio in questo periodo le acque termali si mescolano a quelle piovane, ricche di materiale organico che, depositandosi sul calcare, crea suggestive sfumature di colore ora verdi ora marrone-rossiccio. Sul fondo di alcune pozze si trovano poi preziosi fanghi termali, benefici per il trattamento della pelle del viso e del corpo.

TERME LIBERE DEL BULLICAME LAZIO

Queste incantevoli vasche termali in provincia di Viterbo, nel Lazio, sono citate anche da Dante Alighieri nel canto XIV dell’Inferno : “Tacendo divenimmo là ’ve spiccia / Fuor della selva un picciol fiumicello / lo cui rossore ancor mi raccapriccia”. Eppure, più che all’inferno, sembra di essere in paradiso: l’acqua termale del Bullicame scorre alla meravigliosa temperatura di 58 gradi e il colore rossiccio di cui parla il sommo poeta non è che il frutto di un mix di oligoelementi benefici, ideali contro l’invecchiamento della pelle. Inoltre è possibile sfruttare un percorsofrigidarium -calidarium passando dalla piscina rotonda, dove sgorga acqua sorgiva calda, a quella rettangolare, dove la temperatura è decisamente più bassa. L’ingresso alle terme è gratuito ed è consentito in inverno fino alle 17. Nelle vicinanze c’è un piccolo parcheggio non sorvegliato.

TERME LIBERE DI SORGETO ISCHIA CAMPANIA

Bagni termali a Ischia? Sì, ma chissà a che prezzo, si pensa, visto che l’isola partenopea non è alla portata di tutte le tasche. Invece è tutto gratis, a patto che si vada alla fonte di Sorgeto, circondata dalla roccia e affacciata sul mare. La splendida località si raggiunge in barca o a piedi attraverso una ripida scalinata (200 scalini per la precisione) che parte dal borgo di Panza. La fatica necessaria per raggiungerle sarà ripagata da acque ipertermali che sgorgano dal fondale marino a una temperatura altissima, creando una preziosa miscela di acqua salata e minerale. Il clima è mite anche d’inverno ed è meraviglioso fare il bagno nelle vasche, magari di notte, con la luna piena, facendo però molta attenzione alle pietre e agli scogli, che spesso sono bollenti. Nonostante non ci sia nulla da pagare, le terme libere di Sorgeto sono frequentate spesso e volentieri dai vip, che preferiscono quest’angolo di paradiso selvaggio a località termali più blasonate.

TERME LIBERE DI PETRIOLO TOSCANA

Contendono a Saturnia il primato di terme gratuite più famose della Toscana e sono un “regalo” del fiume Farma, che cede un po’ delle acque utilizzate per le vicine terme a pagamento e alimenta le vasche alla portata di tutti. Chi le frequenta e si giova dell’acqua calda calcarea sempre a disposizione afferma che le terme libere di Petriolo sono speciali per almeno due motivi: il suggestivo contesto paesaggistico, con la pozza principale recintata da ciottoli, affacciata sul Farma, e il meraviglioso effetto caldo-freddo che si ottiene in sequenza passando dai bacini della sorgente a quelli freddi del fiume. Anche la storia ha qualcosa da raccontare su queste terme: erano talmente preziose che in epoca medievale furono addirittura fortificate con mura e protette da un castello, il castello di Petriolo, di cui si possono ammirare ancora le rovine lungo il fiume. Prima di lasciare la zona, dovete assolutamente visitare, a pochi chilometri da qui, nel comune di Chiusdino, la celebre abbazia di San Galgano: anche se sono rimaste solo le mura e manca il tetto, è circondata da un alone di suggestione che vale da solo una visita.

TERME DELLE MASSE DI SAN SISTO LAZIO

Una tessera che costa pochi euro e garantisce l’ingresso per un anno intero: è l’irrisorio prezzo da pagare per farsi coccolare dalle terme delle Masse di San Sisto, in provincia di Viterbo, frequentatissime per la pulizia e l’ordine delle strutture. Ci sono tre vasche termali per tutti i gusti: una grande di acqua sulfurea calda, una tiepida, a circa 18 gradi, e una più piccola fredda. Il tutto in aperta campagna, vicino ai resti archeologici romani della zona tra Viterbo e Vetralla. A disposizione dei bagnanti ci sono poi un grande prato, servizi igienici, un piccolo spaccio per bevande, cabine per cambiarsi e docce.

le terme libere del Bullicame nel Lazio; i Bagni di Petriolo in Toscana; le terme delle Masse di San Sisto; le terme naturali di Sorgeto a Ischia.


Le terme romane di Fordongianus in Sardegna.


TERME LIBERE DI FORDONGIANUS SARDEGNA

Anche la Sardegna ha le sue vasche a ingresso libero: si tratta delle terme di Fordongianus, vicino a Oristano, all’interno del sito archeologico romano Forum Traiani (che merita assolutamente una visita). Le acque del fiume Tirso, a cui le terme sono collegate, confluiscono nelle vasche attraverso una cisterna che si trova nel sito. Hanno una temperatura di 54 gradi e notevoli proprietà curative. Alternate ad acqua più fredda, creano il benefico effetto del sistema caldo-freddo.

POZZA DI LEONARDO DA VINCI BORMIO LOMBARDIA

Bormio, nella lombarda Valtellina, in provincia di Sondrio, è celebre per i Bagni Vecchi e i Bagni Nuovi: stabilimenti lussuosi e attrezzatissimi che certo non sono gratis. Lì vicino, però, a poche centinaia di metri, chi sa fare a meno del lusso e non ha intenzione di sborsare una lira, può godersi l’atmosfera spartana e selvaggia delle terme libere, con un vero gioiello sconosciuto ai più: la pozza di Leonardo da Vinci. Per trovarla, dovete chiedere alla gente del posto, perché il sentiero non è segnato, ma c’è. Bastano 10 minuti di cammino dal centro di Bormio per arrivare alla meta. I bormiesi hanno costruito una vasca di pietre per raccogliere l’acqua dei Bagni Vecchi prima che si perda nel torrente. È un piccolo capolavoro immerso nella natura, ideale per non più di 10 bagnanti alla volta, che si godono i 36 gradi e, una volta entrati, tendono a non voler uscire più, visto il rigore dell’inverno da queste parti. Qualcuno si porta anche un buon vino da sorseggiare a mollo, ed è subito festa. E pensare che in queste acque una volta i locali ci lavavano le pecore, con l’idea di corroborarle!

TERME LIBERE DI VULCANO SICILIA

C’è un motivo in più per visitare la splendida isoletta siciliana di Vulcano: le sue terme, che si presentano come pozze d’acqua intensamente solforosa e quindi curativa. Oltre che sulla terraferma, le sorgenti calde si trovano anche in mare. Il mare d’inverno, che come recitava una famosa canzone “è qualcosa che nessuno mai desidera”, diventa invece desiderabilissimo anche nella stagione fredda: pensate che meraviglia entrare nell’acqua che lì per lì sembra gelata e poi, qualche metro dopo, scoprire che è meravigliosamente tiepida. Inoltre alle terme di Vulcano c’è la possibilità di fare una sauna naturale nelle cosiddette grotte termali. Le cavità scavate nella sabbia o nel fango, una volta inondate dai vapori solforosi, diventano “cabine” terapeutiche straordinarie. Tutto questo, a Vulcano, non è del tutto gratuito, ma poco ci manca, perché la società che si occupa della pulizia e della manutenzione dell’area termale chiede un simbolico contributo all’ingresso.

CASCATE DEL MULINO SATURNIA TOSCANA

Le acque termali hanno scelto l’incantevole zona di Saturnia, in Toscana, per divertirsi a scavare nel travertino le cosiddette Cascate del Mulino: piccole piscine con acqua a 37 gradi e il fondale ricoperto da sassolini bianchi, dove ci si immerge gratuitamente. L’unico che può dirvi qualcosa, e magari chiedervi l’obolo, è Giove: la leggenda vuole che sia stato lui a creare accidentalmente le pozze, lanciando fulmini a suo padre Saturno e mancandolo clamorosamente. Oltre che stare a mollo, i bagnanti possono mettersi direttamente sotto il getto delle cascate e farsi così deliziosamente massaggiare la schiena. Siamo in piena Maremma, dunque il paesaggio circostante è superbo e il relax è accentuato dal piacere che arriva dagli occhi. Si raccomanda l’uso di scarpette di gomma per muoversi tra le rocce a tratti scivolose; per il resto servono solo un costume e un accappatoio pesante, vista la stagione. Vicino alle cascate ci sono il parcheggio, un bar tavola calda, bagni e docce. Prima di andare via non scordatevi di visitare i deliziosi borghi nelle vicinanze, tra cui Pitigliano, Sorana e Montemerano.

A lato e sotto: Le terme libere presso le Cascate del Mulino a Saturnia in Toscana.



Foto: age fotostock / Lookphotos

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