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VIAGGI: DOLOMITI: BELLINZONA: DAS PERFEKTE WOCHENENDE: LECCE: MILANO: PORTOFINO: ASSISI: 01: LECCE


Adesso - epaper ⋅ Ausgabe 6/2018 vom 30.05.2018

Ein Wochenende im Florenz des Südens – prächtige Barockbauten bestaunen, durch lichtdurchflutete Gassen flanieren, die hervorragende lokale Küche genießen und vieles mehr – man möchte verweilen und wiederkommen!


Artikelbild für den Artikel "VIAGGI: DOLOMITI: BELLINZONA: DAS PERFEKTE WOCHENENDE: LECCE: MILANO: PORTOFINO: ASSISI: 01: LECCE" aus der Ausgabe 6/2018 von Adesso. Dieses epaper sofort kaufen oder online lesen mit der Zeitschriften-Flatrate United Kiosk NEWS.

Bildquelle: Adesso, Ausgabe 6/2018

La basilica di San Giovanni Battista.


MEDIO AUDIO

GIOVEDÌ

ORE 19 – Aperitivo

Il momento migliore per arrivare a Lecce è l’ora del tramonto, quando sulle facciate dei palazzi e delle chiese barocche la pietra bianca, colpita dai raggi bassi del sole, si tinge di sfumature ocra, arancio e rosso. L’atmosfera ideale per fare un piccolo giro esplorativo e prendere confidenza con la città. Troppo tardi? Ma ...

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Il momento migliore per arrivare a Lecce è l’ora del tramonto, quando sulle facciate dei palazzi e delle chiese barocche la pietra bianca, colpita dai raggi bassi del sole, si tinge di sfumature ocra, arancio e rosso. L’atmosfera ideale per fare un piccolo giro esplorativo e prendere confidenza con la città. Troppo tardi? Ma no, siete in Italia; anzi, in Puglia! Qui gli orologi dello spirito sono tutti indietro di almeno un paio d’ore! Tra le sette e le otto di sera la gente si riversa in strada per il passeggio, oppure affolla i locali per l’aperitivo. Fatelo anche voi, magari al barPaisiello , in fondo alla bellissima Via Palmieri, di fronte al teatro omonimo.

La terrazza del locale è un punto di vista privilegiato per godersi il viavai della gente sorseggiando il vostro aperitivo preferito, mentre gustate i deliziosi stuzzichini che lo accompagnano.

VENERDÌ

ORE 9 – Colazione

Quando vivevo in questa meravigliosa città, avevo preso l’abitudine di alzarmi presto al mattino per passeggiare nei vicoli solitari, sul basolato colpito dai riflessi del primo sole. Un salto dal verduraio, un altro in salumeria, poi in edicola a comprare i giornali, che andavo a leggermi in Piazza Sant’Oronzo, nella terrazza del caffè pasticceriaAlvino , davanti a un favolosopasticciotto e a un caffè in ghiaccio, con il latte di mandorla al posto dello zucchero. Fatelo anche voi! Seduti a fare colazione, vi sembrerà di avere davanti un palcoscenico chiuso dalla linea d’orizzonte della piazza e dotato di una buca dell’orchestra assolutamente eccezionale: i resti dell’anfiteatro romano risalente al I secolo d.C.

ORE 10 – Visita della città

Piazza Sant’Oronzo è il punto di partenza ideale per visitare la città. A pochi passi, in Via dell’Arte della cartapesta, si trova ilTeatro Romano (I-II secolo d.C.), scoperto alla fine degli anni Venti durante i lavori di manutenzione dei giardini di due dimore patrizie,Palazzo d’Arpe ePalazzo Romano . Non è facile individuarlo e proprio per questo la meraviglia e il piacere aumentano, una volta scovato. Per un’immersione totale nel centro storico potete partire da lì. Vicoli, vicoletti, palazzi nobiliari, strade lastricate, piazzette, chiese: è il trionfo del Barocco leccese, bianco, gentile, uno stile che richiama alla mente la spuma delle onde, le bianchissime e soffici nuvole. Evoca proprio queste immagini la facciata dellabasilica di Santa Croce , il cui spettacolare rosone, a guardarlo attentamente, sotto i ghirigori nasconde cinque volti misteriosi. Scendendo versoPorta Rudiae , il dedalo di vicoli è così intricato da meritare il nome Le Giravolte: quelle che si fanno per ritrovare la strada. Nei pressi di Porta Rudiae, nelcortile dell’ex conservatorio di Sant’Anna , potrete ammirare un imponente ficus gigante, l’albero più grande della città.

ORE 13 – Pranzo

Se nel frattempo vi è venuta voglia di “cucina locale tradizionale”, ovunque vi troviate, il mio consiglio è di raggiungere la trattoriaLe zie , in Via Colonnello Archimede Costadura 19. Inutile elencare le specialità, perché la cucina salentina è così ricca che riassumerla in poche frasi è impossibile: trafave e cicoria, ciciri e tria, sagne incannulate, polpette al sugo e polpo alla pignata c’è solo l’imbarazzo della scelta.

I resti romani ritrovati in piazza Sant’Oronzo.


Foto: Massimo Borchi/Huber Sime; Monica Gumm/laif

la riserva naturale di Porto Selvaggio.


ORE 14:30 – Dopo pranzo

Dopo pranzo, per trascorrere al meglio le prime ore del pomeriggio, che qui chiamano “della controra”, le possibilità sono due: o “fare alla leccese”, ovvero chiudervi in camera a riposare per uscire di nuovo intorno alle 17, quando i negozi riaprono e la città si rianima, oppure fare un salto fuori città all’abbazia di Santa Maria di Cerrate , un luogo bellissimo, reso ancora più suggestivo dal silenzio e dall’atmosfera sospesa e surreale della controra. La sua storia inizia nel XIII secolo con il normanno Boemondo d’Altavilla, figlio del duca di Puglia Roberto il Guiscardo, che istituisce un convento di monaci basiliani di rito greco, e finisce nel 1711 con la sua devastazione a opera dei pirati turchi.

ORE 18 – Prima e dopo cena

Tornati in città, l’ideale è gironzolare senza meta fino al tramonto, l’ora perfetta per ammirare quel capolavoro che è laPiazza del Duomo di Lecce, spettacolare e sorprendente al punto da non sembrare vera. Se siete ancora sazi del pranzo e avete solo voglia di bere qualcosa, non avete che l’imbarazzo della scelta: le vie e i vicoli intorno al Duomo sono piene di locali. Se invece avete voglia di mangiare un boccone, vi consiglio gli antipasti dellaTorre di Merlino (Via Giambattista del Tufo 10).

SABATO

ORE 9 – Giornata al mare

Salento. Lu sule, lu mare, lu iento . Già, tutta l’essenza di questa terra straordinaria è racchiusa tutta “nel sole, nel mare e nel vento”. Fuori Lecce, le mete che vale la pena di raggiungere sono tantissime. La scelta dipende da voi, da cosa avete voglia di fare. Personalmente, avendo solo un giorno a disposizione, cercherei di diversificare. Per esempio mare e natura la mattina e… pure il pomeriggio. Passate da un negozio di alimentari per farvi preparare dei panini, poi da un fornaio per fare scorta di focaccia barese e via. La meta ideale dista circa 40 chilometri dalla città ed è laRiserva naturale di Porto Selvaggio , sul Mar Ionio, con i suoi 300 ettari di pineta e 7 chilometri di costa ricca di baie e insenature, come la baia di Porto Selvaggio e la baia di Uluzzo, luoghi ideali per una giornata di totale relax all’insegna del sole e di un mare strepitoso. E la sera? Di sera, o meglio, nel tardo pomeriggio, l’ideale è una passeggiata nel deliziosocentro storico di Gallipoli , seguita da una cenetta romantica, naturalmente a base di pesce, magari al ristoranteLa Puritate , proprio a ridosso della spiaggia. Lo so, l’ho provato tante volte anch’io, quel piccolo tuffo al cuore al solo pensiero di dover ripartire. Il giorno dopo tutta questa bellezza sarà solo un ricordo… ma che ricordo!

DOMENICA

ORE 10 – L’ultimo sfizio

Nell’ora che rimane prima di dirigervi all’aeroporto, il mio consiglio è di fare un salto alla pasticceriaNatale , in Via Trinchese, per una piccola scorta di delizie, a cominciare daipasticciotti , comprese le varianti al cioccolato e con il ripieno di crema alle mandorle, i cosiddettifruttoni . Non dimenticate poi di farvi fare un sacchetto con un piccolo assortimento di biscotti. Tutto questo bendidio sopravvivrà al viaggio? Difficile dirlo. Prima dell’imbarco c’è ancora un po’ di tempo e dal cartoccio con i dolci sale un profumino… Come diceva Oscar Wilde: l’unico modo per resistere alle tentazioni è cedervi.

DER AUDIOTRAINER ADESSO AUDIO 6/2018
Che località consigliate per il fine settimana?


Foto: Alessandro Saffo/Huber Sime