Bereits Kunde? Jetzt einloggen.
Lesezeit ca. 5 Min.

VIAGGI: Il CILENTO ti dà tutto!


Adesso - epaper ⋅ Ausgabe 5/2019 vom 10.04.2019

Beeindruckende Zeugnisse alter Kulturen und Völker, wiederentdeckte Traditionen, unberührte Natur — diese weniger bekannte Urlaubslandschaft hat viel mehr zu bieten als Sandstrände und romantische Buchten!


TESTO E

Artikelbild für den Artikel "VIAGGI: Il CILENTO ti dà tutto!" aus der Ausgabe 5/2019 von Adesso. Dieses epaper sofort kaufen oder online lesen mit der Zeitschriften-Flatrate United Kiosk NEWS.

Bildquelle: Adesso, Ausgabe 5/2019

MEDIO
AUDIO

In senso orario: semina del grano a quota mille; la Cascata Capelli di Venere a Casaletto Spartano; pecore cilentane sulle pendici del Monte Cocuzzo.


Monte Bulgheria e Valle del Bussento, dalla strada verso Caselle in Pittari.


Oggi voglio portarvi in viaggio con me, nella terra delle mie origini e dei miei sogni, il Cilento. Siamo in Campania, in provincia di Salerno, dove da circa ...

Weiterlesen
epaper-Einzelheft 8,99€
NEWS 14 Tage gratis testen
Bereits gekauft?Anmelden & Lesen
Leseprobe: Abdruck mit freundlicher Genehmigung von Adesso. Alle Rechte vorbehalten.

Mehr aus dieser Ausgabe

Titelbild der Ausgabe 5/2019 von Notizie dall’Italia: VIAGGI: Va’ sentiero. Zeitschriften als Abo oder epaper bei United Kiosk online kaufen.
Notizie dall’Italia: VIAGGI: Va’ sentiero
Titelbild der Ausgabe 5/2019 von MOSTRE: Le auto che hanno fatto sognare. Zeitschriften als Abo oder epaper bei United Kiosk online kaufen.
MOSTRE: Le auto che hanno fatto sognare
Titelbild der Ausgabe 5/2019 von LA VOCE DEI LETTORI: Rileggere Napoli. Zeitschriften als Abo oder epaper bei United Kiosk online kaufen.
LA VOCE DEI LETTORI: Rileggere Napoli
Titelbild der Ausgabe 5/2019 von INSIDERTipps. Zeitschriften als Abo oder epaper bei United Kiosk online kaufen.
INSIDERTipps
Titelbild der Ausgabe 5/2019 von L’ITALIA IN DIRET TA: telefoniniUNA VITADA IPERCONNESSI. Zeitschriften als Abo oder epaper bei United Kiosk online kaufen.
L’ITALIA IN DIRET TA: telefoniniUNA VITADA IPERCONNESSI
Titelbild der Ausgabe 5/2019 von SPECIALE D A VINCI: LEONARDO 1519-2019. Zeitschriften als Abo oder epaper bei United Kiosk online kaufen.
SPECIALE D A VINCI: LEONARDO 1519-2019
Vorheriger Artikel
LA VOCE DEI LETTORI: Rileggere Napoli
aus dieser Ausgabe
Nächster Artikel INSIDERTipps
aus dieser Ausgabe

Oggi voglio portarvi in viaggio con me, nella terra delle mie origini e dei miei sogni, il Cilento. Siamo in Campania, in provincia di Salerno, dove da circa otto anni sono tornato a vivere con mia moglie Miriam e le nostre due figlie, Sara e Sofia. “Perché avete lasciato Monaco di Baviera?” Quando amici e ospiti me lo chiedono, rispondo con una piccola provocazione, pensando a Pier Paolo Pasolini: “In città c’è tutto ma ci manca sempre qualcosa, invece in luoghi dove in apparenza c’è il nulla abbiamo veramente tutto”. Per me il Cilento è proprio questo, “il nulla che ti dà tutto”: un territorio che si estende da Paestum a Sapri, nel quale la varietà paesaggistica e la biodiversità non sono un mito, ma sorprendente realtà. Sotto la giurisdizione del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, dal 1998 il Cilento è anche Patrimonio mondiale dell’umanità e dal 2010 Geoparco Unesco, grazie alla ricchezza dei fenomeni carsici lungo le pendici della dorsale appenninica, con vette che sfiorano i 2.000 metri di altitudine. Dai monti al mare, il passo è breve. Il Cilento è ricco di splendide spiagge e baie, alcune raggiungibili solo a piedi o via mare, come la baia degli Infreschi, a sud di Marina di Camerota, considerata una delle più belle d’Italia; la spiaggia del Buon dormire, con rocce a strapiombo sul mare, oppure la Marina di Ascea, con il romantico Sentiero degli Innamorati che offre splendidi scorci. Per non parlare dei paesi arroccati sulle montagne o a ridosso del mare: Roccagloriosa, un “balcone” naturale da cui godere di un panorama straordinario che va da Palinuro al golfo di Policastro; il suggestivo borgo fantasma di Roscigno Vecchia, o Acciaroli, un antico borgo di pescatori che conquistò anche lo scrittore americano Ernest Hemingway, che lo usò come spunto perIl vecchio e il mare (almeno così raccontano gli abitanti del posto).

L’impressione generale è quella di una terra che profuma di mitologia greca, oltre che di orchidee selvatiche, i fiori tipici di questa zona, dove se ne possono rintracciare ben 184 specie diverse. Oltre a Paestum, con i suoi templi dorici, c’è l’antica Elea, dove fiorì l’importante scuola di filosofia di Parmenide e Zenone. Lungo la costa, numerosi sono i riferimenti a episodi chiave della mitologia classica. L’isola delle sirene citata nell’Odissea si trova pochi chilometri a sud di Castellabate, al largo di Punta Licosa; nel corso di una rappresentazione estiva viene rievocato ancora oggi Palinuro, il nocchiero di Enea, che dopo tre giorni in balia delle onde approdò su una spiaggia del Cilento per trovarvi purtroppo una fine cruenta, come Virgilio racconta nell’Eneide ; Giasone e gli Argonauti, fuggiti dalla Colchide, si fermarono presso il santuario di Hera Argiva, alla foce del fiume Sele.

Sentiero per il canyon del fiume Bussentino, nei pressi di Tortorella.


Baia degli Infreschi, area marina protetta nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.


Magna Grecia, così veniva chiamata l’intera Italia meridionale in quei tempi lontani, e numerose manifestazioni folcloristiche che si tramandano da secoli testimoniano le antiche radici greche di questi luoghi. Casaletto Spartano e Battaglia sono il punto di partenza del nostro viaggio. A maggio, qui si svolge un rito molto particolare: durante il giorno, gruppi di ragazzi vanno per le case del paese a chiedere legumi di ogni tipo, raccogliendo anche 13 varietà diverse che vengono poi cotte separatamente. La sera, nella piazza del paese, si mescola tutto in un grande calderone e si condisce con olio e sale. I paesani ne prendono una porzione come augurio di prosperità e abbondanza del raccolto. Questo caratteristico piatto si chiamacuccìa , dal grecokykeon , che significa “miscuglio”. In diversi comuni viene allestita ogni anno ad agosto la Sagra della cuccìa, con giochi per adulti e bambini, una sfilata di costumi d’epoca e il piatto della tradizione, che viene servito al culmine della serata. La ricetta si ispira alla teoria della panspermia, secondo cui i semi, sparsi nell’universo, generarono la vita una volta arrivati sulla Terra.

Lasciamo Battaglia e il Palazzo Gallotti dove ho il privilegio di abitare per andare a Caselle in Pittari e passare a salutare il mio amico Antonio che, con la cooperativa “Terre di Resilienza”, si impegna a coltivare e vendere i semi di grani antichi. Antonio ha da poco aperto un mulino a pietra e organizza ogni anno a luglio il Palio del Grano, una bellissima gara di mietitura a mano e raccolta del grano con le tecniche dei nonni. Il recupero di antiche tipologie di grano sembra contagiare sempre più persone. Anche noi abbiamo iniziato a sperimentare in questa direzione, con risultati scarsi in termini di quantità, ma notevoli se si parla di qualità! A proposito di cibo, mi è venuta l’acquolina in bocca e non posso non pensare al ristoranteZi Filomena , dove il mio amico Mario, proprietario e cuoco, propone una serie di antipasti tipici mediterranei, cavatelli al sugo, ravioli con crema di zucca, tagliolini al tartufo nero del Monte Cervati e altro ancora…tutto rigorosamente a chilometri zero.

Prima di arrivare a Caselle in Pittari, ci fermiamo però ad ammirare le cascate Capelli di Venere per incamerare l’energia dell’acqua pura. Attraversiamo poi un paesaggio rurale ancora intatto e ruvido, che gli amici tedeschi definisconowildromantisch e dicono che potrebbe aver ispirato il famoso pittore tedesco Caspar David Friedrich (1774-1840). Per meritarci la ricca cena daZi Filomena , facciamo prima un’escursione sul Monte San Michele, fino a una cappella rupestre creata da monaci basiliani intorno all’anno Mille, dove da una maestosa terrazza scavata nella roccia si ammira uno splendido panorama che arriva fino al golfo di Policastro e alla Calabria.

Il giorno dopo decidiamo di raggiungere Scario e di fare un’escursione alla spiaggia della Molara, lungo la costa della Masseta, dove il paesaggio è un incanto della natura. L’eterogeneità ambientale è tale che la Regione ha deciso di inserire questa costa fra le aree marine protette. In pochi chilometri di litorale molto frastagliato si concentrano insenature, spiaggette, rade, sorgenti d’acqua sottomarine, il tutto incorniciato da macchia mediterranea, uliveti, vigneti e preziose specie endemiche. L’area abbonda di grotte di origine carsica, sia sommerse sia sopra il livello del mare, che furono abitate dall’uomo preistorico, come testimoniano alcuni ritrovamenti di antichissimi resti umani risalenti al Paleolitico. Di ritorno a Scario, andiamo a mangiare il miglior gelato della zona all’Oasi , dove Fidel ci fa assaggiare le novità di stagione. Interessanti, ma il mio gusto preferito resta comunque il cioccolato fondente con buccia di arancia, sublime! La sera, per chiudere in bellezza, andiamo a mangiare al ristoranteIl Ghiottone a Policastro, dove Maria ci prepara le panzanelle cilentane e i migliori spaghetti alle vongole del golfo e, forse, dell’intero Cilento.

Antonio, Mario, Fidel e Maria, che avete conosciuto in questo articolo, sono tutti amici miei e come me hanno deciso di rimanere nel Cilento, facendo una scelta che ancora oggi si rivela in controtendenza perché, come in tanti territori rurali, troppi giovani decidono di andarsene. Le ragioni per restare, invece,sono tante e per convincervi non mi resta che invitarvi a vedere di persona: venite a conoscere realmente il mitico Cilento!

Lo scoglio del Coniglio al largo della Baia del Buon Dormire.


Spiaggia della Sciabica lungo la Masseta.


FOTO ROBERTO SIMONI