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VIAGGI: ISCHIA


Adesso - epaper ⋅ Ausgabe 8/2018 vom 25.07.2018

Der Legende nach dringt Typhons feuerspeiender Atem aus dem Boden von Ischia. Vulkanische Dampfquellen, betörender Jasmin- und Rosmarinduft und bezaubernde Orte wie Casamicciola und Sant’Angelo machen die Insel zu einem einzigartigen Erlebnis.


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Artikelbild für den Artikel "VIAGGI: ISCHIA" aus der Ausgabe 8/2018 von Adesso. Dieses epaper sofort kaufen oder online lesen mit der Zeitschriften-Flatrate United Kiosk NEWS.

Bildquelle: Adesso, Ausgabe 8/2018

INSIDER-TIPPS: GIOVANNA IACONO

Sono nata e cresciuta sullo “scoglio”, come noi ischitani doc chiamiamo l’isola. Chi meglio di me poteva darvi qualche suggerimento in più? Godetevi la vacanza e fatemi sapere quale consiglio avete seguito e quale vi è piaciuto di più!

TREKKING

Ischia non è solo mare e terme. Ci sono molti sentieri [Pfade ] dedicati a ...

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Ischia non è solo mare e terme. Ci sono molti sentieri [Pfade ] dedicati a chi ama il trekking, come quello dei Pizzi bianchi, a Serrara Fontana. Qui scoprirete un paesaggio inaspettato, quasi lunare, tra canyon di tufo bianco e guglie [Felsnadeln ] di roccia calcarea.

Figlia di un vulcano, Ischia è un’isola di 46,3 chilometri quadrati nata dal magma che 33.000 anni fa un’esplosione fortissima fece emergere dalle acque. La leggenda narra che Giove, per imprigionare il drago Tifeo, gli scaraventò addosso una montagna e che il drago, schiacciato in fondo al mare, si vendicò sputando dalle fauci gas e vapori: le spettacolari fumarole che ancora oggi fuoriescono in alcuni punti dalle fessure profonde del terreno. A far ribollire le acque, in realtà, è proprio la straordinaria energia del vulcano, di cui gli ischitani vanno fieri, che da 103 sorgenti calde fa sgorgare acque benefiche, capaci di curare una varietà infinita di malanni: infiammazioni, reumatismi, postumi di lesioni ossee, artrosi, problemi ginecologici, dermatiti. Eppure Ischia non deve la sua bellezza solo al vulcano, ma anche allo stupefacente rigoglio della natura, ai giardini ricolmi di piante profumate che la rendono molto simile a un paradiso terrestre: gelsomini, rosmarino, cespugli di mirto, pini, alberi di arancio e di limone, glicini e bouganvillee. Ricca di storia, intorno al 770 a.C. l’isola divenne la prima colonia greca nel mondo occidentale con il nome diPithekousa , dapithos , il tipico orcio di terracotta che vi si fabbricava. Ancor prima era celebre comeArime eInarime ; ai tempi dei Romani divenneAenaria , in onore di Enea, poiInsula e infineIschia in età bizantina. Da sempre luogo di villeggiatura, ha il meraviglioso potere di far dimenticare lo stress. Anche se l’Ape Calessino, il curioso veicolo a tre ruote addobbato di mille colori che un tempo aspettava i turisti è stato soppiantato quasi del tutto dai taxi bianchi, quando si scende dal traghetto si viene conquistati immediatamente dal clima festoso e dai colori squillanti, soprattutto il verde. Per visitare l’isola l’ideale è il motorino, con cui arrampicarsi per i sentieri delle alture circostanti, scoprire i paesini dell’entroterra e raggiungere facilmente le spiagge.

LA FESTA DI SANT’ANNA

Il 26 luglio, davanti al Castello, si tiene la Festa a mare degli scogli di Sant’Anna, con la sfilata [Umzug ] e il palio delle barche addobbate per rappresentare storie e personaggi legati all’isola. La festa si conclude con l’incendio [Brand ] simulato del Castello e con i fuochi d’artificio [Feuerwerk ].

Da sinistra: “la motoretta”, un caratteristico taxi di Ischia; la chiesa di Santa Maria del Soccorso a Forio.


IL CASTELLO ARAGONESE

Ogni mercoledì, da giugno a settembre, potete vivere un’esperienza unica: la visita notturna teatralizzataI fantasmi del Castello , con personaggi storici che si materializzano lungo il percorso [Strecke ], si raccontano e accompagnano in un affascinante viaggio indietro nel tempo.

Ischia Porto

Ischia Porto accoglie magnificamente i turisti con i tavolini all’aperto dei suoi numerosi caffè, che fin dalla prima colazione offrono ogni sorta di leccornie: le brioche appena sfornate, legraffe (dolci fatti con patate, farina e zucchero), le sfogliatelle alla ricotta, i cornetti infarciti di amarene, le granite di limone. Per fare shopping basta camminare lungo Via Roma, piena di boutique di lusso e negozietti. Di notte, poi, laRive droite , come gli ischitani chiamano scherzosamente la riva destra del porto di Ischia, diventa il luogo dello struscio, dei locali alla moda, dei ristoranti di pesce e delle tavernette che si riempiono solo dopo le nove di sera.

Il Castello Aragonese

Non lontano da Ischia Porto, un ponte in muratura parte dal borgo marinaro di Ischia Ponte, con le casette colorate dei pescatori e le botteghe artigiane, e conduce a un isolotto di lava alto circa 100 metri su cui sorge lo spettacolare Castello Aragonese, una fortificazione dalle mille storie: pare che nel 474 a.C. vi abitasse il tiranno di Siracusa Gerone; poi venne fortificato da Alfonso d’Aragona nel 1438 e infine, nel 1509, ospitò le nozze di Fernando Francesco d’Avalos e della nobildonna e poetessa Vittoria Colonna. Grazie alla figura carismatica della poetessa, che si circondò di personaggi come Michelangelo Buonarroti e Ludovico Ariosto, il castello divenne un punto di ritrovo per gli artisti e i letterati dell’epoca. In questo affascinante contesto, incamminarsi lungo le rocce di basalto, fra resti di archi e cappelle a picco sul mare, è come ripercorrere all’indietro la storia dell’isola. Impossibile non fermarsi ad ammirare la cattedrale rinascimentale dell’Assunta e la chiesa diroccata del convento delle Clarisse.

ISCHIA PONTE

Chi ama svegliarsi presto può andare sul Piazzale delle Alghe e aspettare l’arrivo in banchina [Kai ] delle paranze [Fischerbarke ] che rientrano con il pescato fresco: scorfanelli [Drachenköpfe ], merluzzetti [Zwergdorsche ] e lampughe [Goldmakrelen ] che potrete acquistare direttamente dai pescatori, con il dovuto “tira e molla” [Feilschen ] sul prezzo.

DER AUDIO-TRAINER ADESSO AUDIO 8/2018
Ascolta un brano radiofonico sull’archeologia subacquea a Ischia.

Il borgo di Sant’Angelo.


SPIAGGETTE

Chi vuole visitare l’isola via mare può usare i taxiboat, barchette colorate che accompagnano i visitatori nelle spiagge più belle, nelle calette o nelle grotte, come laGrotta verde e laGrotta del mago .
http://www.ischiabarche.it/main.html

ISCHIA PORTO

Cartaromana , con le sorgenti di acqua calda, è una spiaggia piccola e molto frequentata, ma nuotare di fronte al Castello Aragonese è davvero incantevole. Un tour in barca con fondale trasparente (info +39 081985510) porta a visitare i resti dell’antica città sommersa [untergegangen ] di Aenaria.
LaSpiaggia dei pescatori si affaccia sul Castello, è frequentata dai veri ischitani ed è ideale per le famiglie.

FORIO

Baia di Sorgeto , dove le acque termali sgorgano direttamente nel mare e si può fare il bagno in tutte le stagioni.

BARANO

Laspiaggia dei Maronti è lunga 3 chilometri ed è la più famosa. Alla sua estremità [Ende ] occidentale ci sono le fumarole. Da qui si possono raggiungere e visitare le cave [Höhlen ], che si sono formate con l’erosione, comeCavascura e le sorgenti diNitrodi e diOlmitello .

LA TORRE DI SANT’ANGELO

Da esplorare assolutamente, magari con un’immersione [Tauchgang ] guidata, è il paesaggio marino lungo i costoni sommersi dell’isolotto detto la Torre di Sant’Angelo. Ammirerete fondali coperti di Posidonia [Neptungras ] e pareti rivestite di alghe rosse, coralli e, soprattutto, il caratteristico falso corallo nero [Goldkoralle ].

LA CUCINA ISCHITANA

A Ischia si mangia proprio bene e non lo dico solo io, che potrei essere di parte [befangen sein]! I sapori della terra si sposano con quelli del mare, svelando [svelare: offenbaren ] la doppia anima della cucina ischitana. Per una serata speciale, regalatevi una cena preparata da un giovane chef stellato Pasquale Palamaro, che vi attende all’Indaco, presso l’albergo Regina Isabella (Piazza Santa Restituta, 1). A pranzo provate il piccolo ristorante immerso nei vigneti dell’azienda vinicola Pietratorcia (via Provinciale Cuotto, 401). Se volete assaggiare il famoso coniglio all’ischitana, vi consiglio il ristorante Il Bracconiere a Serrara Fontana (Via Falanga).

DAS ÜBUNGSHEFT

ADESSO PLUS 8/2018
A pagina 8 esercizio sulperiodo ipotetico dell’irrealtà.

Casamicciola

Da Ischia Porto, andando verso ovest, incontriamo Casamicciola, con il suo porticciolo sempre affollato di yacht. Da Piazza Marina, con i suoi bei caffè, i vicoli e le scalette, si sale fino a Piazza Bagni, nella parte alta del paese, dove si trovano le più antiche stazioni termali dell’isola. Nelle grotte sotterranee delle Terme Belliazzi, fra pilastri di epoca romana, scorre il Gurgitello, un ruscello fumante nel quale Ulisse si immerse, secondo la leggenda, per recuperare le energie. Sulla collina della Gran Sentinella sorgono ville magnifiche immerse nel verde di orti e vigne, dalle quali si gode una vista spettacolare. In questa parte dell’isola hanno abitato alcuni personaggi famosi: Villa Zavota, con il suo viale di oleandri, fu la dimora di Garibaldi e a Villa Pisani scrisse i primi capitoli delPeer Gynt il drammaturgo norvegese Henrik Ibsen. Nei boschi freschi di pini e di lecci che seguono i tornanti del monte si possono vedere i crateri, ad esempio il Fondo d’Oglio, oggi tutto ricoperto di piante. Sono passeggiate meravigliose, durante le quali non si perde mai di vista il porto di Ischia, che appare e scompare fra glialberi.

Lacco Ameno

Lacco Ameno è un anfiteatro naturale che si apre sul mare e la sua caratteristica è un isolotto di tufo a forma di fungo che troneggia davanti alla spiaggia.Lakkos in greco significa “pietra” e fu qui che approdarono i primi coloni greci giunti in Occidente. I reperti dell’anticaPithekousa , fra cui ceramiche come la celeberrima Coppa di Nestore dell’VIII secolo a.C., sono raccolti in un museo che è anche un piccolo paradiso: Villa Arbusto, immersa nel verde su un promontorio che guarda il mare. La chiesa principale del paese, dedicata alla santa patrona dell’isola, Santa Restituta, nasconde nei sotterranei i resti di una basilica paleocristiana del IV secolo e le reliquie della martire africana uccisa perché di religione cristiana. I torturatori volevano bruciare il suo corpo in mare, ma a bruciare furono loro, mentre la santa fu ritrovata intatta il 17 maggio su una barca portata dal vento fino a Ischia.

PARCHI TERMALI

I parchi termali sono dotati di centri benessere [Wellness-Center ] che offrono massaggi, ma soprattutto gli impacchi con i fanghi. L’argilla [Ton ] vulcanica mescolata all’acqua termale aiuta a guarire da dolori articolari [Gelenkschmerzen ] e rinforza [rinforzare: stärken ] il sistema immunitario. I fanghi ischitani contengono il radon, un gas radioattivo naturale che la scienziata Marie Curie scoprì nel 1918 proprio nelle terme di Lacco Ameno.

LACCO AMENO

Parco Negombo . È un parco unico, con 15 fra piscine e vasche contornate [umgeben ] da piante esotiche. Fu fondato [fondare: errichten ] nel 1946 dal grande viaggiatore e botanico Luigi Silvestro Camerini, che considerava questo angolo di Ischia, nella baia di San Montano, molto simile alla zona di Negombo, sull’isola di Ceylon. Nel parco si trovano opere di grandi artisti come Arnaldo Pomodoro e Laura Panno.

FORIO

Giardini Poseidon Terme . È il parco termale più famoso, con 22 piscine termali e spiaggia privata. Via Mazzella, loc. Citara,www.giardiniposeidon.it ; ingresso 27-30 euro.

SANT’ANGELO

I giardini di Afrodite e Apollon . È un parco con 8 piscine a disposizione degli ospiti dell’Hotel Miramare . Qui può capitare di incontrare la cancelliera Angela Merkel in vacanza.

Forio

Forse la località più mondana dell’isola è Forio, che vanta fra i suoi turisti una sfilza di personaggi del bel mondo intellettuale: da Truman Capote a Tennessee Williams, da Pablo Neruda a Pier Paolo Pasolini. Quando la si guarda da lontano, la bianchissima chiesetta bizantina di Santa Maria del Soccorso sembra galleggiare sul mare. La bellezza di Forio è però soprattutto nelle sue ville: La Mortella, a parere di molti tra i giardini più belli d’Italia, conta più di 500 specie di piante ed essenze mediterranee; nella sua serra di orchidee volano variopinti colibrì e non mancano un tempio e una sala da tè. Fu costruita dal compositore inglese William Walton ed è oggi un centro studi per giovani musicisti e teatro di concerti di musica classica. Ci sono i Giardini Ravino, che raccolgono specie di cactus provenienti da tutto il mondo e, poco lontano dal paese, Villa La Colombaia, la casa museo di Luchino Visconti, circondata da ortensie e tutta in stile liberty, al cui interno si possono ammirare gli schizzi dei costumi e delle scene del grande regista teatrale e cinematografico.

Sant’Angelo

Con le sue casette bianche, le gradinate, i vicoletti che si affacciano sul mare, Sant’Angelo è uno dei borghi più suggestivi dell’isola, una piccola oasi perché qui le macchine non possono circolare. Sulla piazza del porto si bevono squisiti aperitivi accompagnati dapizzelle fritte ben lievitate e cosparse di parmigiano, liquori ghiacciati come limoncello o rucolino o un buon vino bianco d’Ischia, come il Biancolella e il Forastera.

IL TRAMONTO DI CITARA

Dal piazzale della chiesa del Soccorso potete godervi la vista mozzafiato sulla Baia di Citara fino al promontorio di Punta Imperatore, con il suo faro [Leuchtturm ] romantico e solitario. Al calar della sera assisterete a un tramonto sublime, con il sole che si tuffa nel mare. In condizioni climatiche favorevoli, ma soprattutto se siete “puri di cuore” – come vuole la tradizione ischitana – potrete scorgere all’orizzonte il raggio verde [grünes Leuchten ].

Qui: il Parco termale Negombo.
Sotto: la spiaggia dei Maronti.
Nell’altra pagina: il borgo di Ischia Ponte visto dal Castello Aragonese.


LA CUCINA DELLE FUMAROLE

A pochi passi da Sant’Angelo, sul tratto di spiaggia delle Fumarole, scavando una buca [Mulde ] sotto la sabbia bollente – con una pala [Schaufel ], non con le mani! – potrete cuocere, avvolti nella carta stagnola [Alufolie ], uova, patate, pesce o pollo direttamente con il vapore della terra. Mi viene l’acquolina in bocca al solo ricordo del pollo, aromatizzato con il rosmarino, che durante le sere d’estate mangiavo in spiaggia con i miei nonni!


Foto: Sophie Henkelmann/laif (3); GiuseppeGreco/REDA&CO

Foto: Massimo Borchi/Huber/Sime

Foto: GiuseppeGreco/REDA&CO (2); Celentano/laif